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Atessa. Il centrodestra attacca Borrelli sulla vicenda PNR: "È la fine della maggioranza"

Il centrodestra atessano unito condanna la maggioranza dopo le ultime vicende sull'approvazione del piano regolatore comunale

| di Armando Travaglini
| Categoria: Politica
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Il centrodestra atessano unito attacca duramente il sindaco, Giulio Borrelli, e la maggioranza dopo il consiglio comunale prima convocato in data 5 gennaio, per l’approvazione della variante al Piano regolatore, e poi disertato da tutti gli eletti di Uniti per Atessa.

Il consiglio è stato poi riconvocato e tenuto in seconda convocazione lo scorso 7 gennaio. Il motivo per il centrodestra appare chiaro: “Uniti per Atessa ha perso 4 dei suoi 12 Consiglieri originari – si legge nel comunicato diffuso ieri -  e non ha più, quindi, la maggioranza assoluta in Consiglio comunale ove siedono (e votano) 17 Consiglieri.”

“In prima convocazione (5 gennaio), Uniti per Atessa – spiegano Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc - non avrebbe potuto approvare il documento sulla trasparenza amministrativa, non disponendo dei 9 voti necessari per farlo. In seconda convocazione (7 gennaio), invece, sono stati sufficienti i soli 8 voti degli ultimi Consiglieri che ancora reggono la derelitta Giunta Borrelli. Di qui la farsa inscenata il 5 gennaio con gli imbarazzi del Presidente del Consiglio e del Segretario comunale, impietosamente catturati dalle telecamere presenti.”

Per i quattro maggiori partiti del centrodestra atessano “è la fine della maggioranza, politica e numerica, che sosteneva il Sindaco Borelli. Una fine drammatica che ha portato, con sé, due regali epifanici: l’assenza di un rappresentante di Atessa in seno al Consiglio provinciale ed il ‘commissariamento’ della Città.”

I partiti tornano, anche, su quando successo alle ultime elezioni provinciali dove “Atessa ha perso un proprio rappresentante in Provincia. Non accadeva da tempo immemore. Il candidato del Sindaco Borrelli, il Consigliere Giorgio Farina non solo non è riuscito ad assicurarsi il voto di nessuno dei Consiglieri degli altri 103 Comuni che hanno partecipato al voto (a riprova dell’isolamento politico del ‘nostro’ Sindaco che non gode, evidentemente, di alcuna considerazione da parte dei suoi omologhi) ma non è riuscito nemmeno ad intercettare tutti i voti di quella che un tempo era la maggioranza di Uniti per Atessa. Gliene sono mancati ben 4 (su 12).”

"Il 2022 si è aperto, quindi, con il Sindaco Borrelli e i 7 consiglieri ancora rimastigli fedeli – prosegue il comunicato -  che, non avendo più i numeri per approvarla, hanno deciso di affidare ad un commissario regionale l’eventuale adozione della variante al P.R.G., così esautorando il Consiglio comunale dai suoi compiti.”

“Per la prima volta nella storia della Città di Atessa, - spiegano i quattro partiti - il più importante strumento di programmazione urbanistica (che traccerà le linee di sviluppo e trasformazione del nostro Territorio per gli anni a venire) sarebbe sottratto ai rappresentanti della Cittadinanza ed affidato ad un commissario esterno.Ringraziamo la premurosa befana del Sindaco per quest’ultimo dono ma non abbiamo alcuna intenzione di accettarlo. Non lo vogliamo. Non è, per noi, ammissibile che le sorti del nostro Territorio siano appaltate a freddi commissari a causa delle ormai certificate deficienze dell’Amministrazione Borrelli.”

“Il Centrodestra atessano unito -  si legge sul finire del comunicato - non lascerà nulla di intentato pur di scongiurare questa scellerata evenienza. Il futuro di Atessa deve essere discusso e deciso dai rappresentanti di chi la vive e la fa vivere. Non lasceremo che ad occuparsene siano degli estranei.”

Armando Travaglini

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