Stazionarie le condizioni, ma la prognosi resta riservata per la studentessa fuorisede di 22 anni che martedì sera è stata ricoverata nel reparto Malattie infettive dell'Ospedale di Chieti.
Ultimi aggiornamenti dall'Azienda Sanitaria Locale "Sono finora quindici le persone sottoposte in via precauzionale a terapia antibiotica - si legge nell'ultimo comunicato diffuso intorno alle 18.00 della giornata di ieri 28 giugno - dopo essere entrate in contatto con la studentessa universitaria ricoverata da ieri mattina nel reparto di Malattie infettive dell'Ospedale di Chieti per meningite. Col passare delle ore i medici del Servizio di epidemiologia igiene e sanità pubblica della Asl hanno, infatti, raggiunto anche altri soggetti che avevano condiviso con la ragazza momenti di studio e di svago in spazi ristretti. Per tutti è stata seguita la stessa profilassi che consiste nell'assunzione di un antibiotico in unica somministrazione".
"Intanto i primi esami eseguiti sui campioni biologici della studentessa sembrerebbero escludere che si tratti di meningite di tipo meningococcico, l'unica trasmissibile per via aerea tra adulti. - si legge ancora nella nota - Va sottolineato, tra l'altro, che i primi sintomi dovrebbero comparire entro 48 ore da un eventuale contagio (la ragazza è uscita di casa l'ultima volta sabato scorso) e, al momento, non risultano altri casi segnalati. Un campione è stato inviato anche all'Istituto superiore di sanità a cui ieri era stato segnalato il caso e che farà , come di prassi, un ulteriore riscontro."
Intanto la ragazza resta ancora sotto osservazione per la prosecuzione della terapia all'interno della Clinica di Malattie infettive diretta dal professor Jacopo Vecchiet.
AGGIORNAMENTO (30 - 06 - 2017)
Nuovo comunicato dell'Azienda Sanitaria Locale sul quadro clinico della giovane "E' uscita dal coma la studentessa universitaria di 22 anni ricoverata per meningite nel reparto di Malattie infettive dell'Ospedale di Chieti. Oggi la ragazza ha scambiato qualche parola con i genitori e ha mostrato altri incoraggianti segnali di miglioramento. Pur rimanendo in prognosi riservata, vi è una sensazione di ottimismo da parte del personale medico del reparto diretto dal professor Jacopo Vecchiet, alla luce della persistente mancanza di febbre e del miglioramento degli indici di flogosi, segno che l'infezione sta passando".

