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Pierri trascina l'Atessa

Il numero 11, con una doppietta, decide la sfida con il Paglieta

| di Bobo Ianni
| Categoria: Sport | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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ATESSA M.T. PAGLIETA 2-0

Dopo circa un mese, l’Atessa torna a giocare davanti al proprio pubblico. L’avversario di turno è da prendere con le molle, perché al Fontecicero arriva il lanciato Paglieta di mister Polidoro, protagonista di un grande avvio di stagione. I biancoazzurri sono a quota dieci e, nonostante il misero bottino esterno (1 punto in 3 trasferte), si presentano alla sfida odierna in piena zona play off.

Soliti grattacapi di formazione per mister Farina, che deve fare a meno dei soliti noti e di Caruso, appiedato dal giudice sportivo per due gare. Alla luce di queste defezioni, il tecnico atessano schiera un normale 4-3-3, mandando in campo: Cericola a difesa dei propri pali; Spinelli, capitan Mainella, Vitullo e Zinni nel quartetto difensivo; De Cillis nella zona nevralgica del campo, con Orsini e D’Ortona ad agire da mezzali; in avanti, spazio a Iannone, Aliji e Pierri, che torna titolare dopo le noie muscolari. Buone condizioni del terreno di gioco ma vento a folate che fa da padrone, arbitra Federico Amelii di Teramo.

L’avvio dell’Atessa è contratto e di ciò ne approfitta il Paglieta, insidioso già al 4’ con la conclusione mancina di Romagnoli che sorvola la traversa di Cericola.

Al 14’ protestano gli ospiti per un presunto mani di Mainella su conclusione di Bevilacqua; l’azione prosegue e il pallone arriva ancora a Romagnoli, che calcia da buona posizione ma tra le braccia di Cericola.

Dopo il primo quarto d’ora sornione, l’Atessa comincia a macinare gioco e a guadagnare metri in avanti, aumentando la pressione in zona offensiva e creando preoccupazioni al numero 1 ospite Cinalli.

Si arriva così al minuto 34: dopo una bella trama corale atessana, il pallone arriva a Iannone; l’esterno di casa alza la testa e lascia partire un lancio al bacio dalla trequarti che taglia in due la difesa ospite e pesca Pierri; per l’attaccante rossoblù niente di più semplice, tocco liftato e sfera che finisce tra le gambe di un Cinalli proteso in uscita disperata. Gol numero 6 in campionato per la punta atessana classe 1982.

Il Paglieta non riesce a rispondere e, anzi, è costretta a capitolare nuovamente al minuto 39: schema d’angolo dalla sinistra e cross di De Cillis che incontra il braccio galeotto di Bevilacqua, il signor Amelii è vicino all’azione e ritiene il tocco punibile della massima punizione, indicando prontamente il dischetto; dagli undici metri, è Francesco Pierri ad incaricarsi della battuta; palla da una parte, portiere dall’altra e Atessa che chiude il primo tempo con un rassicurante doppio vantaggio.

La ripresa, dato il parziale, non lascerà spazio ad immaginazione, con l’Atessa fermamente in controllo di gara che concede poco o niente ad un volenteroso Paglieta, poco lucido e attivo in zona offensiva, con il solo Tundo inerme tra le strette maglie della difesa rossoblù.

I padroni di casa provano subito a chiudere la pratica in apertura di tempo con il Pierri più inspirato fin qui: al 3’, il bomber atessano prova a portarsi a casa il pallone sfruttando il suggerimento profondo di Vitullo, esplodendo un terrificante diagonale in corsa dal limite che si spegne sul fondo di pochissimo; passano due minuti e la punta di casa si fa notare ancora dal vertice destro dell’area, raccogliendo il ricamo di Iannone, ben servito da Orsini; sinistro a rientrare che non trova il giusto effetto e pallone che finisce abbondantemente a lato della porta difesa da Cinalli.

L’undici di mister Polidoro torna a pungere al 9’, quando la conclusione di Povero da distanza siderale è deviata da Romagnoli che serve Tundo, il quale supera Cericola con un tocco sotto misura; tuttavia, il fischietto di Teramo ravvisa la posizione irregolare della punta ospite e annulla la marcatura.

Se il Paglieta non riesce a creare grossi problemi, ci pensa l’Atessa a crearseli da soli, come al 12’, con il maldestro retropassaggio di Mainella, su cui il sorpreso Cericola deve destreggiarsi pericolosamente sulla linea di porta per evitare guai.

Non passa nemmeno un minuto e l’azione si rovescia sull’altro lato del campo, con Pierri abile a sgusciare sullo stretto dopo un fraseggio tra D’Ortona e Spinelli sulla destra, trovando il pertugio adatto per scaricare una conclusione mancina a mezza altezza, sulla quale l’estremo ospite Cinalli deve compiere un’autentica prodezza per impedire un passivo ancor più pesante.

Al 19’ arriva una lieta novella per i rossoblù; infatti, esordisce con la nuova maglia l’atessanissimo Emanuele Pili, classe ’94, che rileva Iannone e assaggia finalmente il campo dopo la lunga esperienza con la Val di Sangro e, soprattutto, un lungo calvario da un infortunio.

Gli ospiti si riaffacciano in avanti alla mezzora con il neo entrato Kossiakov, il quale sfida la sorte da distanza ragguardevole, ma con scarsi risultati. Stesso discorso per il sinistro di Pierri, favorito dal forte vento a favore, deviato in corner dai pugni di Cinalli.

Nel finale, c’è tempo anche per l’esordio in campionato dell’atessano Giuseppe Flocco, tornato a disposizione dopo l’infortunio in estate patito al ginocchio.

Prima del rompete le righe, sono ancora i padroni di casa a legittimare il doppio vantaggio con diverse iniziative che portano alla conclusione Spinelli, anche se il pallone vola via sopra la trasversale, e due buone occasioni per Aliji che, dapprima è annullato da un grandissimo anticipo del centrale paglietano Di Florio, e poi viene stoppato da Cinalli dopo la bella imbeccata di De Cillis.

Finisce con la seconda vittoria interna del campionato per l’Atessa, convincente nonostante l’avvio opaco. Inoltre, arrivano tre punti fondamentali per rilanciarsi e l’infermeria inizia cautamente a liberare posti, nonostante manchino ancora diverse pedine importanti nell’organico. Terza sconfitta su quattro trasferte per il Paglieta, invece, apparso tonico solo nel primo quarto d’ora e troppo fragile in avanti per il resto della gara; tuttavia, il potenziale dei biancoazzurri può far ben sperare il presidente Di Nucci, che domenica ospiterà il Rapino.

 

 

Bobo Ianni

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