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Assemblea pubblica a Bomba. Sindaci uniti per la salvaguardia dei laghi di Bomba e Casoli

É unanime la volontà degli amministratori di far sentire la propria voce nell'aggiudicazione della nuova concessione

| di Armando Travaglini
| Categoria: Politica
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Diga del lago Sant'Angelo

Si è tenuta a Bomba una assemblea pubblica dal titolo “La concessione S. Angelo ed il futuro dei nostri laghi” con la presenza di amministratori locali e cittadini.

L’argomento di discussione è stato il futuro del bacino idroelettrico di bomba e Casoli e la relativa concessione ad Acea S.p.a. scaduta nel 2013.

Gli interventi degli amministratori hanno mostrato come da parte di Acea, titolare della concessione, ci siano state nel corso degli anni inadempienze nel dragaggio degli invasi, il sedimento depositato sul fondo delle dighe.

I sindaci presenti hanno evidenziato due problemi principali che affliggono il territorio per l’uso discrezionale delle acque fatto da Acea. La prima questione riguarda la questione idrica che esplode durante l’estate nei comuni a valle.

I primi citadini lamentano la sistematica mancanza d’acqua nei propri comuni nel periodo estivo causata dall’utilizzo massiccio da parte di Acea per la produzione di maggior energia a fronte dell’aumento della richiesta.

L’altro problema posto riguarda lo svuotamento sistematico per decine di metri dei bacini di Bomba e di Casoli, che pregiudicherebbe il loro utilizzo dal punto di vista turistico.

Dal dibattito è venuta chiaramente fuori la volontà degli amministratori di far sentire la propria voce e di contare nell’aggiudicazione della prossima concessione.

La direttiva bolkestein impedisce il rinnovo automatico del bando ad Acea ed impone l’indizione di un nuovo bando europeo da parte della Regione Abruzzo, divenuta proprietaria delle opere.

“Nell'assemblea” - affermano gli organizzatori in un comunicato stampa diramato nella giornata di ieri – “che faceva seguito ad un precede incontro tra i sindaci dei comuni interessati, è stata ribadita la necessità di richiedere con forza al gestore degli invasi di presentare il Piano di gestione e di procedere al più presto alle operazioni di dragaggio dei laghi.”

 “Tutti gli amministratori, inoltre, hanno ribadito la necessità di coordinarsi al fine di collaborare con la regione nella predisposizione del bando per l'affidamento di una nuova concessione della grande derivazione per uso idroelettrico S. Angelo. “

 “La gestione del bene comune acqua è di importanza fondamentale e gli interessi dei territori devono essere prioritari rispetto all'interesse del gestore a produrre e vendere energia, l'unico finora tutelato.”

Armando Travaglini

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