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Casoli. La Regione Abruzzo rinvia la decisione sull'Omnicomprensivo

La Regione ha rinviato la decisione per mancanza della giusta condivisione con il territorio sulla questione

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La Giunta Regionale, guidata dal presidente Marco Marsilio, ha approvato su proposta dell’assessore regionale all’Istruzione Pietro Quaresimale il Piano regionale della rete scolastica per l’anno scolastico 2022-2023.

Nel Piano regionale però non è contenuta l’approvazione del progetto di fusione dell’I.C. De Petra e dell’I.S.S. Algeri Marino, proposto dal sindaco di Casoli Massimo Tiberini, allo scopo di creare un istituto omnicomprensivo.

La decisione è stata rinviata a causa della “mancanza di piena condivisione a livello locale” quindi “la problematica in questione richiede il tempo opportuno per un necessario approfondimento anche in termini di valutazione dei trend di iscrizione.”

La regione fa innanzitutto riferimento al fatto che la dirigente scolastica del De Petra, la professoressa Serafina D’Angelo, sia venuta a conoscenza per la prima volta della questione con la convocazione da parte della Provincia di Chieti del tavolo inerente alla programmazione della rete scolastica dell’anno 2022/23.

Inoltre la giunta ha preso atto dei risultanti della votazione di tale tavolo sulla questione, ossia 6 voti favorevoli (Comune di Casoli, l’Anp, la dirigente dell’Algeri Marino, la Cisl, lo Snals scuola, e l’ATP di Chieti-Pescara) contro 6 voti contrari (I comuni di Altino e Palombaro, la dirigente del De Petra, la Cgil, la Uil e la Gilda Scuola) con voto favorevole del consigliere provinciale con delega alla programmazione nonché sindaco di Casoli.

“Risultanze - scrive la Regione nella delibera - che evidenziano una situazione di quasi parità tra favorevoli e contrari alla nascita di un Omnicomprensivo”.

Altro punto dolente, secondo la giunta regionale, sarebbe la tempistica troppo stringente prevista dalla Provincia con la quale la stessa chiedeva alle istituzioni scolastiche di trasmettere un atto che evidenziasse “in modo chiaro e circonstanziato” la posizione dell’organo collegiale, ossia il consiglio d’istituto, in merito alla questione.

La delibera regionale evidenzia, poi, come alla base dei pareri contrari dell’Istituto De Petra e del Comune di Palombaro ci sia “la mancata di concertazione locale ritenuta propedeutica al tavolo provinciale” prevista dall’art. 4 del Dpr n.233/1998, che assegna la competenza agli enti locali sulla soppressione, unione o trasferimento delle istituzioni scolastiche solo a seguito di una proposta delle istituzioni o previa intesa con esse.

Infine la regione fa riferimento alla proposta di rinvio avanzata dal comune di Altino “finalizzato a un approfondimento della situazione e a un coinvolgimento anche territoriale rispetto a una decisione che investe anche altri comuni vista la natura dell’Algeri Marino e la sua attività formativa rivolta, da sempre, ai ragazzi dei tanti comuni del comprensorio.”

L’assessorato all’istruzione si è impegnato ad attivare già in questo mese un tavolo tecnico inter-istituzionale “per approfondire e risolvere  con la opportuna condivisione da parte del territorio.”

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