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Atessa. Il sindaco spiega il nuovo piano regolatore

Il primo cittadino con una lunga dichiarazione spiega i punti salienti del nuovo piano regolatore

| Categoria: Attualità
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Il nuovo Piano Regolatore di Atessa non risponde solo alle domande di chi chiede di retrocedere a zona agricola i propri terreni edificabili (e inutilizzati a questo scopo), ma è basato su una visione ambientale e paesaggistica moderna, in sintonia con le linee guida europee, nazionali e regionali.

I punti salienti sono:

  1. valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche presenti nel territorio comunale (Parco ripariale del torrente Appello, Parco di Vallaspra, connessione ecosistemica mediante Rete Ecologica, intero territorio agricolo) e riqualificazione degli ambiti di competenza comunale collocati nella zona industriale della Val di Sangro;
  2. potenziamento della mobilità sostenibile (rete della mobilità lenta) per la riconnessione ciclabile e pedonale della valle con il centro;
  3. incentivazione delle tecniche costruttive di ultima generazione, tendenti alla qualità ambientale del costruito;
  4. messa in sicurezza del territorio, attraverso l’eliminazione delle aree edificabili – previste dal vigente PRG – collocate impropriamente in zone caratterizzate da pericolosità idrogeologica;
  5. incoraggiamento di interventi, soprattutto nelle zone di espansione che non sono mai decollate, attraverso l’abbassamento della soglia minima prevista attualmente (da 1 ettaro a mezzo ettaro);
  6. semplificazione e snellimento delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano, in modo da garantire la loro fruibilità e intellegibilità, e di conseguenza una più semplice applicazione;
  7. mantenimento degli indici di edificabilità previsti dal vigente PRG: ad esempio nelle nove zone B6 (ex R.2.2.) rimane inalterato l’indice di 1,5 metri cubi su metro quadrato (si veda l’art. 18 delle N.T.A., Norme Tecniche di Attuazione del Piano);
  8. superamento di gravi vizi procedurali del vigente PRG.

Avremmo avuto tutto l’interesse a fare adottare questo Piano in Consiglio Comunale, ma il problema della trasparenza (ovvero del conflitto di interesse di 15 consiglieri su 17) ce lo ha impedito.

Se avessimo fatto come dicono i nostri oppositori, non rispettando la normativa regionale e nazionale, avremmo adottato un piano illegittimo e quindi annullabile.

 

Il Sindaco

Giulio Borrelli

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