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Atessa. È scontro tra la Sanmarco e la Fim-Cisl dopo il linceziamento di un sindacalista

La sigla dei metalmeccanici accusa l'azienda di aver iniziato un'attività antisindacale rivolta contro il loro iscritti con licenziamenti illegittimi

| di Armando Travaglini
| Categoria: Attualità
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“Condotta antisindacale” è questa l’accusa che la Fim-Cisl rivolge alla Sanmarco Industrial dopo l’inizio dei licenziamenti, di cui il 95% sono stati spediti a lavori iscritti a questa sigla sindacale, tra cui compare anche un Rsu.

L’azienda, che produce cassoni per i veicoli commerciali della vicina Sevel, da tempo è in profonda crisi ed aveva dato il via alla procedura la procedura di riduzione del personale ai sensi della legge 223/91.

Sono cinquanta gli esuberi previsti dal piano dell’azienda, di cui solo 14 sono stati effettivamente eseguiti con l’invio delle lettere di licenziamento ai lavoratori.

Qui nasce l’accusa della sigla sindacale all’azienda che non starebbe rispettando i criteri di legge. Il datore di lavoro, nelle procedure di lincenziamento, deve tenere in considerazione i carichi familiari, l’anzianità di servizio e le esigenze tecnico produttive. Cosa che l’amministrazione non starebbe facendo.

Il sindacato contesta, tra l’altro, il licenziamento del “rappresentante sindacale aziendale della Fim-Cisl e l’altro rappresentante messo in cassa integrazione ormai da molti mesi e di fatto si sono creati i presupposti per una attività antisindacale da parte dell’azienda, inoltre sono stati messi in cassa integrazione il 95% degli iscritti Fim-Cisl, mentre lavorano solo gli iscritti di un’altra organizzazione sindacale.”

Per questo “Il lavoratore licenziato –  spiega Amedeo Nanni  sindacalista della Fim- Cisl - conferisce mandato al proprio legale di riferimento Avv. Pierpaolo Andreoni, al fine di tutelare i diritti sindacali e dei lavoratori, verranno avviate nei prossimi giorni procedure tese ad accertare nelle componenti sedi giudiziari violazioni di legge e contrattuali, tese a far avviare procedure di controllo da parte degli organi deputati ispettivi ed amministrativi, ferme l’azioni che verranno proposte a tutela del buon diritto ai lavoratori.”

“La Fim-Cisl – spiega il sindacalista - è particolarmente determinata a ottenere il rispetto delle norme di legge e dei comportamenti di rispetto dei diritti sindacali e procederà in tutte le sedi che verranno ritenute competenti. Invitiamo nuovamente tutte le forze politiche e della comunità sociale a non essere silenti ma a partecipare alla azione, auspicando una decisa e netta presa di posizione da parte delle Autorità locali e regionali e dell’assessore delle attività produttive della regione Abruzzo.”

Armando Travaglini

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