L’Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha proceduto all’ assunzione di 56 unità con il profilo di Collaboratore professionale sanitario, reclutati in precedenza tramite un avviso indetto lo scorso maggio, che prenderanno servizio il prossimo 1° Luglio.
Ciò è stato possibile, facendo riferimento alla legge Madia del 2017, che ha istituzionalizzato un percorso per la stabilizzazione dei precari, offrendo, così, agli enti pubblici l'opportunità di assumere a tempo indeterminato il personale che ha prestato servizio per tre anni negli otto in un’azienda pubblica, anche diversa da quella in cui si procede all’assunzione.
Gli infermieri assunti copriranno parzialmente il fabbisogno previsto nel piano triennale dell’azienda 2019-2021,il quale lascia ancora margine per questa azione, al netto dei posti assegnati tramite concorso e delle assunzioni già effettuate in precedenza.
In totale le assunzioni di infermieri effettuate finora grazie al “Decreto Madia” sono 111 negli ultimi 18 mesi. Altre 50 unità raggiungeranno i requisiti e verranno, quindi, stabilizzate entro il primo semestre del 2022.
“Le ultime stabilizzazioni concluse oggi dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti sono la dimostrazione concreta della lotta al precariato del personale sanitario che il governo regionale sta portando avanti fin dal suo insediamento” afferma l’assessore alla sanità della Regione Abruzzo Nicoletta Verì.
“L’Assessorato – continua la Verì – ha dato precise indicazioni alle direzioni generali delle Asl, affinché si procedesse al progressivo superamento dei contratti atipici nelle strutture sanitarie, per due ordini di ragioni: la non dispersione di professionalità formate in tanti anni di esperienza e il diritto ad un posto di lavoro stabile per tutti coloro che avessero maturato i requisiti previsti dalla normativa nazionale in materia di stabilizzazione.
Perché è bene ricordare che le leggi sul personale della pubblica amministrazione sono tutte di esclusiva competenza statale e non possono essere derogate dalle Regioni”.
“Ce la stiamo mettendo tutta – aggiunge – per portare nuove forze nel nostro sistema, consapevoli delle sfide che ci aspetteranno nei prossimi mesi, con la complessiva reingegnerizzazione della rete ospedaliera e la definizione della nuova rete territoriale, per le quali abbiamo bisogno di professionisti formati e motivati”

