L’Abruzzo tornerà in fascia gialla da lunedì 26 aprile. Ad Annunciarlo è il presidente della regione, Marco Marsilio, a margine della riunione dell’Unità di Crisi.
La riunione ha analizzato le misure da adottare, a seguito del migliorato andamento epidemiologico, attraverso una nuova ordinanza che entrerà in vigore lunedì prossimo.
“L’Abruzzo torna in zona gialla. Il numero dei contagiati è in diminuzione, abbiamo la provincia di Pescara che questa settimana ha registrato parametri da zona bianca, essendo sotto i 50 casi ogni centomila abitanti, l’intero Abruzzo è sceso sotto cento” ha dichiarato il presidente Marsilio.
“Alcune situazioni continuiamo a monitorare – prosegue il governatore - anche perché con la riapertura delle scuole si sono registrati alcuni focolai. E’ evidente che con la riapertura delle attività all’aperto ci potranno essere maggiori rischi, quindi bisogna sempre tenere alta la guardia e utilizzare tutte le precauzioni con le misure di protezione nella massima serietà.”
Alcuni comuni della regione resteranno in zona rossa nonostante il cambio di colore. “Restano in zona rossa undici Comuni – afferma il presidente della regione - che registrano una incidenza superiore a 250, escono i centri più importanti della Marsica che dopo il periodo di restrizione hanno registrato la diminuzione dei contagi.”
“Le scuole riapriranno, così come deciso dai dirigenti scolastici in presenza al 70% e al 100% nelle quinte classi dove gli studenti stanno preparandosi agli esami di maturità. La stessa percentuale di presenza a Giulianova, unico Comune in zona rossa dove ci sono istituti superiori.
Sul fronte vaccini Marsilio ha spiegato che “vanno incrementate le somministrazioni e per questo motivo le Asl di Pescara e dell’Aquila stanno organizzando a partire dalla giornata di domenica punti vaccinali dove i cittadini sopra i 60 anni potranno recarsi senza appuntamento per ricevere una dose di Astra Zeneca.”
“E proprio su questo vaccino – conclude il presidente - faccio di nuovo l’appello perché questo timore che ha portato a molte rinunce è del tutto ingiustificato e si rischia di azzoppare una campagna vaccinale che è l’unica vera arma per combattere il virus e mettere in sicurezza il territorio e i cittadini”.
In provincia di Chieti al momento non si sono comuni soggetti a restrizioni.

