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Aggiudicato l'ostello comunale di Fara San Martino. Il commento di Antonio Tavani

L’iter per l’affidamento della gestione dell’ostello comunale in Località Macchia del Fresco a Fara San Martino pare concluso definitivamente

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L’iter per l’affidamento della gestione dell’ostello comunale in Località Macchia del Fresco a Fara San Martino pare concluso definitivamente.

La ditta Antonio Travaglini si è aggiudicata la gara con un’offerta di 25.200 € dopo un percorso molto travagliato che ha visto la pubblicazione di vari bandi, annullamenti degli stessi e le proteste dell’azienda vincitrice del primo bando che era stata poi esclusa.

Le altre società che hanno partecipato alla gara sono: Residenza Camerlengo con un’offerta di 20.524 €, Tal Residence & Care con 24.069€, la ditta Antonio Tavani con 23.232 € e La Villetta con 13.576 €.

Questa mattina sulla questione è voluto intervenire il capogruppo de L’Aquilone, il gurppo di minoranza in consiglio Comunale, Antonio Tavani con una nota:

"Finalmente dopo quasi 6 mesi l'ostello ha un gestore, altri sei mesi di chiusura dopo l'abbandono di quasi due anni, dovuti alla testardaggine del Sindaco De Vitis di voler mettere in piedi procedure probabilmente fuori legge, per lo meno definibili astruse e costruite secondo percorsi tutt'altro che istituzionali.

Risultato? La ditta che aveva vinto il bando a marzo per 960 € ha dovuto lasciare spazio ad altra ditta che ne dovrà spendere addirittura 2100 € (al mese) e solo perché De Vitis, nella sua qualità di responsabile dell'area tecnica, ha fatto e disfatto a piacimento un bando, mettendo in piedi e annullando sistematicamente procedure non rinvenibili in nessuna norma del codice appalti, né nelle prassi comuni.

Conoscendolo dirà che il Comune incasserà più soldi. Gli rispondiamo da subito: cosa è cambiato da marzo ad agosto?... poteva mettere direttamente a marzo un canone base più alto. Ma soprattutto: le attività turistiche vanno incentivate, e non trattate come bancomat di un Comune che comunque ha un bilancio solidissimo. Non abbiamo timore di affermare che qualsiasi ricorso al Tar all'epoca avrebbe condannato De Vitis a rifondere le spese e fatto soccombere il Comune.

Ma si può affidare sempre alla legge la correzione di una dittatura istituzionalmente analfabeta come quella del Sindaco di Fara? Aspetteremo il responso dei cittadini, la primavera prossima."

L’edificio, ex mattatoio comunale ed oggi addebito ad ostello, di proprietà del comune è stato per anni di proprietà del Parco Nazionale della Majella.

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