Rimani sempre aggiornato sulle notizie di valsangro.net
Diventa nostro Fan su Facebook!

Puliamo il lago. L'iniziativa promossa da Legambiente Atessa

Si è svolta sulle sponde del Lago di Bomba l'iniziativa promossa ed organizzata da Legambiente Atessa con il patrocinio di 6 comuni

| di Armando Travaglini
| Categoria: Ambiente
STAMPA

Si conclude sulle sponde del lago di Bomba con un grande sforzo collettivo la serie di giornate, dedicate all’iniziativa “Puliamo il mondo”, organizzate da Legambiente Atessa.

La manifestazione di ieri, intitolata "Puliamo il lago", ha visto la partecipazione di più di 6 comuni (Atessa, Bomba, Colledimezzo, Pietraferrazzana, Villa Santa Maria e Pennadomo), 100 volontari e molte associazioni del territorio. 7 sono i quintali di rifiuti raccolti dagli attivisti durante l’evento.

L’iniziativa però è stato anche un momento di riflessione per cittadini e amministrazione sul futuro del Lago di Bomba e della grande derivazione per uso idroelettrico S. Angelo. La sintesi di questo momento è stato raccolto in un documento.

“Il Lago, sito nella media Val di Sangro, nasce nei primi anni ‘60 come importante infrastruttura per la produzione di energia idroelettrica destinata alla Capitale e diventa contestualmente luogo di inestimabile bellezza e di grande rilevanza naturalistica. A distanza di tanti anni ed alla luce delle profonde modifiche della situazione sociale ed economica del Paese, il territorio ha il dovere di ripensare la sua funzione e di promuovere una fruizione diversificata del bene comune acqua” affermano gli organizzatori a fine evento.

“I gestori di grandi derivazioni per uso idroelettrico – proseguono gli organizzatori – sono tenuti per ad effettuare il dragaggio degli invasi al fine di assicurare il mantenimento della capacità e salvaguardare la qualità dell’acqua, ma i laghi di Bomba e Casoli non sono mai stati sottoposti a simili interventi.

Negli ultimi anni, inoltre, a causa del mancato dragaggio, il livello dell’acqua si è notevolmente abbassato offrendo, in modo particolare nella stagione estiva, un panorama di incuria e di degrado non degno della bellezza dei luoghi e rendendo estremamente difficoltoso il prelievo di acqua da parte dei mezzi aerei antincendio.”

Da qui nasce “la necessità di realizzare interventi capaci di migliorare l’efficienza dell’infrastruttura finalizzata alla produzione dell’energia idroelettrica. Questa modernizzazione passa attraverso una maggiore attenzione all’innovazione con interventi di adeguamento e di rinnovamento della diga atti a rendere la sua presenza e la sua gestione sostenibile per l’ambiente e per la comunità, ponderando obiettivi energetici e ambientali.”

Questa è la ragione per cui è stata lanciata “proposta ai comuni di iniziare a lavorare sulle comunità energetiche rinnovabili, ovvero alla possibilità per cittadini, associazioni ed imprese di installare impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile e di autoconsumarla.”

“Un’altra importante riflessione – concludono i promotori della giornata – è stata fatta sul problema di carenza di acqua che affligge negli ultimi anni il sud della Provincia di Chieti alla luce del fatto che l’attuale normativa prevede la possibilità di utilizzare l’acqua invasata per scopi idroelettrici per fronteggiare situazioni di crisi idrica che a causa dei cambiamenti climatici in atto sono ormai diventate croniche, in particolare nel periodo estivo. Chiaramente anche per la gestione dell’acqua il criterio deve essere quello della sostenibilità in modo da tutelarne le molteplici funzioni essenziali in quest’area (potabile, irriguo e idroelettrico) con la necessità di garantire una buona qualità ambientale del lago e del fiume Sangro.”

Armando Travaglini

Contatti

redazione@valsangro.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK