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Apertura delle scuole. Intervista alla preside Serafina D'angelo.

Oggi si riaprono le scuole in Abruzzo e noi ne abbiamo approfittato per intervistare la preside, Serafina D’Angelo

| di Armando Travaglini
| Categoria: Territorio | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Serafina D'Angelo

Oggi si riaprono le scuole in Abruzzo e noi ne abbiamo approfittato per intervistare la preside, Serafina D’Angelo, dell’istituto comprensivo “G. De Petra”, istituto che racchiude le scuole dell’infanzia, le scuole primarie, di tre comuni (Altino, Casoli e Palombaro) e le scuole secondarie di primo grado di Altino e Casoli

Si è subito mostrata molto gentile e disponibile, Gli argomenti trattati sono stati tanti e tutti trattati in modo molto esaustivo. La preside, e tutto il corpo docente e non, non si sono certo risparmiata in lavoro durante il periodo estivo.

Preside iniziamo con una domanda di rito. È pronta per questo nuovo anno scolastico?

“Siamo, non sono. La comunità scolastica è abbastanza pronta. Diciamo che abbiamo lavorato intensamente nel periodo estivo e soprattutto in questo inizio di settembre.

Siamo in tanti e stiamo collaborando. I genitori ci stanno aiutando tantissimo. Siamo pronti per domani. Certo è un anno molto molto particolare. Speriamo di farcela.”

Come vi siete organizzati per accogliere gli alunni in sicurezza?

“Abbiamo fatto, prima di tutto, un’analisi molto attenta degli spazi che avevamo a disposizione. Parlo sia degli spazi interni sia degli spazi esterni. Tutto questo è stato fatto anche con un comitato covid, composto da genitori e da docenti, e con un continuo dialogo telematico con le amministrazioni comunali.

Siamo abbastanza fortunati perché gli spazi ci sono. Abbiamo dovuto delocalizzare qui nella sede centrale di Casoli.

Domani (oggi) i bambini delle classi terze e quarte saranno accolti nei locali dell’ex Pretura. Questo è stato necessario per utilizzare tutti gli spazi disponibili con il necessario distanziamento di un metro, che a questo punto possiamo assicurare a tutti gli alunni del comprensivo.

Questo significa che gli alunni, quando sono seduti ai banchi, secondo le raccomandazioni del protocollo del CTS possono anche togliere la mascherina, che invece indosseranno quando sono in movimento.

Abbiamo puntato molto sull’apprendimento negli spazi all’aperto, puntando sulla valorizzazione degli spazi esterni e le pertinenze di tutti i plessi. Le amministrazioni comunali di Altino e Palombaro hanno montato dei gazebi nelle aree esterne per accogliere i bambini anche quando il tempo non è perfetto.

L’orario scolastico è strutturato in maniera molto chiara con delle pause che consentono l’areazione frequente delle aule”

Direi che è stata molto esaustiva. Ci sono nuovi aspetti didattici di cui vuole parlare?

“Tutti i percorsi di accoglienza sono stati micro-progettati dai docenti e dallo staff dirigente per accogliere gli alunni nel miglior modo possibile stando attenti a condividere con loro le buone prassi relative alla sicurezza.

Quest’anno c’è una grande novità rispetto alla suddivisione dell’anno scolastico tradizionalmente suddiviso in due quadrimestri. Il collegio docenti ha deliberato di fare una suddivisione diversa: avremo un trimestre e un pentamestre.

 Proprio perché il trimestre sarà un riavvio basato sul recupero delle abilità e delle competenze disciplinari e sul loro consolidamento quando necessario, per poi ripartire con un pentamestre dedicato allo sviluppo delle nuove competenze.

Per quando riguarda le novità, partiamo in tutte le scuole dell’infanzia e nelle classi prime delle primarie con il modello pedagogico “a scuola senza zaino” di ispirazione montessoriana, per questo le docenti hanno seguito dei corsi di formazione. La metodologia punta proprio all’autonomia proprio all’autonomia del bambino e ad una didattica differenziata.”

Un’altra novità è l’introduzione del modello bilingue nelle classi prime della primaria quindi ci sarà l’introduzione di 3 ore settimanali di lezione con esperti madrelingua inglese.

Per quando riguarda la scuola secondaria di primo grado stiamo continuando a lavorare sulla formazione con le piattaforme digitali e nella scuola secondaria di Altino la classe prima partirà con una sezione digitale. L’amministrazione comunale di Altino ha donato agli alunni dei tablet che utilizzeranno insieme ai docenti.

Avete pensato qualcosa per una eventuale didattica a distanza?

“Assolutamente sì. Abbiamo deliberato il piano di didattica digitale integrata, proposto dall’animatrice digitale Teresa Valente e dallo staff digitale, insomma un protocollo molto accurato che coniuga aspetti di formazione dei docenti con momenti di attività in aula con gli alunni. 

Continueremo ad utilizzare la piattaforma che abbiamo utilizzato durante il lockdowm affiancandola un’altra che ha aspetti maggiormente didattici, su cui i docenti stanno già facendo formazione, collegata all’utilizzo dei libri di testo e dei materiali disciplinari.

In questo piano sono previsti, se necessari, momenti di didattica a distanza ma queste si attiveranno nelle scuole primarie solo in particolari condizione.

Abbiamo anche ricevuto un importante finanziamento ministeriale di 100.000 su una progettazione fatta da me e dalla vice preside riferita al periodo covid riguardante la collaborazione con un’associazione IDO che ci dà una formazione sui molto approfondita sui disturbi specifici d’apprendimento e in più tutto un lavoro di collaborazione all’interno delle classi anche con di sportelli di ascolto e consulenza psicologica per genitori e alunni.”

Ultima domanda. Adesso può rilassarsi. Ci dica un po', con quale spirito lei e il suo corpo docente iniziate l’anno? È Maggiore la preoccupazione o l’entusiasmo?

“Beh, bella domanda. Diciamo che la motivazione non manca ed è comunque contagiosa. Ci contaminiamo a vicenda perché a volte sono in crisi io ma le docenti e lo staff mi risollevano ed a volte può capitare il contrario.

Certamente un po' di timore e di preoccupazione c’è. È normale che ci sia. Noi cercheremo di tenere sempre alta la guardia. Abbiamo nominato nel collegio i referenti covid, ovviamente io sono la prima responsabile. Abbiamo attivato già la collaborazione con la Asl.

Insomma è un periodo particolare, non possiamo dire di essere proprio tranquillissimi, ma comunque guardare avanti e soprattutto cercare di trasmettere serenità ai nostri alunni ed è quello che abbiamo chiesto ai genitori negli incontri dei giorni precedenti.”

Armando Travaglini

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