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Tollese presente in solo 8 giocatori, l'Atessa vince in 18 minuti

I rossoblù staccano l'Ortona senza fatica per i grossi problemi della Tollese

| di Bobo Ianni
| Categoria: Sport | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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ATESSA M.T. TOLLESE 2-0

Smaltita la delusione per la sconfitta di mercoledì scorso, nella semifinale di coppa Abruzzo, patita tra le mura amiche ad opera dello Scafa, l’Atessa si ributta in campionato, dove mancano 3 giornate al termine della regular season. I rossoblù devono uscire fuori da un periodo delicato, contraddistinto da poca lucidità e affanno anche a livello fisico, il tutto ovviamente contornato da una lunga sfilza di indisponibili: infatti, la formazione del capoluogo atessano, deve rinunciare, oltre ai lungodegenti Pili, D’Ortona e Sciarrino, anche a Quintiliani, Staniscia e Spinelli, ultimo “acquisto” della già affollata infermeria, il quale si è gravemente infortunato ad un polso durante la semifinale di coppa e, in pratica, è costretto a chiudere anzitempo la stagione; oltre a questo, la Mario Tano non può contare sulle prestazioni di Caruso, appiedato dal giudice sportivo. Mister Farina deve fare di necessità virtù, varando il consueto 4-3-3 schierando questo undici iniziale: Scutti tra i pali, preferito a Cericola; Iannone, arretrato in terza linea insieme a capitan Mainella, Vitullo e Zinni; Manzone, Djolo e Di Laudo ad agire in mediana; Barry punta, assistito da Del Roio e Di Francesco. Tra le riserve, spicca la prima panchina del giovanissimo Mattia Passucci, classe 2001.

L’ospite odierno è una di quelle formazioni da prendere con le molle, poiché, la Tollese, è a caccia di punti per mettere al sicuro la propria permanenza nella categoria, senza passare dalle forche caudine dei play out, distanti solo 5 punti. Le ottime condizioni climatiche e un terreno di gioco abbastanza regolare, oltre ad un folto pubblico, grazie anche alla quarta edizione del family day indetto dalla società atessana, lasciano presagire una buona domenica di sport e divertimento. Non sarà così, però, poiché la Tollese, colpita da seri problemi societari, si presenta al Fontecicero con solo 8 giocatori in distinta, in pratica arrivati in casa della vice capolista solo per evitare sanzioni disciplinari ed economiche in caso di rinuncia a disputare la gara.

Agli ordini del signor Mucciante della sezione di Pescara, dunque, la sfida ha regolarmente inizio nonostante lo scenario irreale e la tripla inferiorità numerica dei biancorossi.

La partita ha davvero poco da raccontare, soprattutto perché dura effettivamente solo 18 minuti di gioco, in cui l’undici di casa gioca al tiro al bersaglio e sblocca il match al minuto 12, quando Zinni scende sulla sinistra e guadagna il fondo, penetrando in area, per poi regalare un pallone comodo comodo per Moreno Del Roio, il quale insacca da zero metri per il vantaggio atessano. Ad ogni modo, l’esterno rossoblù sigla il suo dodicesimo sigillo in campionato, secondo consecutivo.

Al minuto 16, Iannone da il via all’azione del raddoppio dei draghi, premiando la sovrapposizione dello stesso Del Roio, bravo poi a pennellare al centro per l’appostato Manzone, che con uno stacco imperioso da distanza ravvicinata, spinge il pallone in rete per il definitivo 2-0.

Già, perché dopo poco, gli ospiti rimangono dapprima in 7, per problemi al numero 1 Tancredi, e poi addirittura in 6 per l’infortunio accorso a capitan D’Eusanio, così da indugiare il signor Mucciante a mettere il fischietto in bocca e praticare il triplice fischio con abbondante anticipo, rimandando le squadre negli spogliatoi e decretando i padroni di casa vittoriosi per l’impossibilità degli ospiti di continuare la sfida con il numero minimo di calciatori consentiti.

Vince senza faticare più di tanto, quindi, l’Atessa, che può approfittare del turno di riposo della Virtus Ortona per portarsi a cinque punti di vantaggio sui gialloverdi e ad un punto dalla matematica conquista del secondo posto, piazzamento fondamentale in vista degli spareggi di fine stagione.

Mancano due giornate alla fine del campionato e, dato che il Lanciano è già in promozione da una settimana, bisogna stabilire la griglia play off. Ricordiamo i criteri: la seconda classificata affronterà la quinta in una gara secca (in casa della meglio piazzata) nel caso il distacco tra le due formazioni non sia superiore o uguale a 10 punti; la terza classificata affronterà la quarta in una gara secca (in casa della meglio piazzata) nel caso il distacco non sia superiore o uguale a 10 punti in classifica; le due vincenti, si affronteranno in una gara secca in casa della meglio piazzata; la vincente dei play off di ogni girone si scontreranno tra di loro per stabilire le società che avranno il diritto di iscriversi al campionato di promozione 2018/19. Nel prossimo turno, l’Atessa sarà in scena a Castelfrentano, nello stadio utilizzato dall’Orsogna quest’anno per l’impraticabilità del proprio impianto, mentre lo scontro di cartello andrà in scena a Ortona, dove i gialloverdi ospiteranno il Vasto Marina, anche se i biancorossi partono svantaggiati in quanto riposeranno nell’ultimo turno.

Molto interessante anche la lotta per la salvezza: il regolamento di quest’anno, prevede due retrocessioni nel girone B, di cui una diretta e un’altra tramite play out; attestato che l’Atletico Cupello è dato per retrocesso a causa dell’ormai noto ritiro dal campionato, bisogna delineare chi, delle 4 squadre coinvolte, dovranno affrontare la gara secca (in casa della meglio piazzata) per evitare la retrocessione e chi ha diritto alla permanenza in prima categoria al termine della regular season. Questa corsa è resa ancora più emozionante dai prossimi incontri: infatti, domenica prossima, fari puntati a Mozzagrogna dove si affrontano Tre Ville e Fresa, entrambe a 20 punti. Se i gialloverdi di mister Bucci dovessero vincere sarà una vittoria dal doppio valore, in quanto nell’ultima giornata il Tre Ville incasserà i tre punti d’ufficio e potrebbe centrare una salvezza impensabile ad inizio anno. Decisiva sarà anche Roccaspinalveti – Tollese il prossimo 6 maggio.

In conclusione, sia in zona alta che in zona bassa, c’è ancora tanta carne al fuoco e tante emozioni ancora in serbo in questo pazzo girone B di prima categoria.

Bobo Ianni

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