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Pierri salva l'Atessa

Brutta prestazione nel primo turno di Coppa Abruzzo

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Archiviata la preparazione estiva e la lunga sfilza di amichevoli, è tempo di scendere ufficialmente in campo per l’Atessa, ospite dello Sporting Altino, formazione militante in seconda categoria. I biancoverdi sono reduci da una salvezza raggiunta a stento e da una stagione travagliata, ma i movimenti estivi, e la conferma del terzetto tecnico in panchina, hanno portato nuova linfa al sodalizio. I rossoblù, invece, sono impazienti di cominciare l’annata sportiva e riprendersi il maltolto subito nei play off dello scorso giugno, nella ormai nota e contestata uscita dagli spareggi. La gara odierna si disputa sul campo di Palombaro, data l’indisponibilità dell’impianto di Altino.

Mister Farina deve fare ancora i conti tra infermeria e squalifiche, contando ben otto indisponibili: Mainella e Zinni sono appiedati dal giudice sportivo, mentre, oltre ai lungodegenti Manzone e Flocco, si ferma ai box anche Spinelli per una botta alla caviglia rimediata nell’amichevole con la Vds. Assenti anche Caruso e i portieri Scutti e Iachini. Per ovviare alle tante assenze, il tecnico atessano vara un 3-5-2 con il seguente undici inziale: Cericola tra i pali; Vitullo, Caldi e D’Ortona nella linea da tre; De Cillis in cabina di regia coadiuvato da Djolo e Orsini in mediana e dagli esterni Orlandi e Marcucci; in avanti, il capitano Ermanno Russi viene preferito inizialmente a Pierri come spalla di Bucceroni. L’Atessa, come da tradizione, scende in campo in divisa gialla ad inserti blu per il primo impegno stagionale.

Dopo i primi minuti dedicati allo studio reciproco, la prima conclusione degna di nota arriva al 9’, con i “padroni di casa” a creare il primo pericolo per mano di Giannobile, ben servito dalla sponda aerea di D’Ippolito, anche se il sinistro vola via oltre i legni.
Al 14’ rispondono gli ospiti, che sfiorano il vantaggio con Orlandi, il quale sfrutta un rimpallo, dopo il precedente scambio tra Russi e Bucceroni, e spara da buona posizione esaltando i riflessi di Alessandro Scutti, che esce a valanga e riesce a deviare in corner.

Il precoce botta e risposta sembra presagire una gara emozionante ed invece sale il vento e ne fa da padrone, decidendo traiettorie e rimbalzi a suo piacimento, influendo anche nella gestione del pallone, salvo restando che l’Atessa è a tratti irriconoscibile contro un Altino quadrato, ben messo in campo e che non fa niente di trascendentale se non tentare di chiudere gli spazi e aggredire i portatori avversari, tentando di distendersi in contropiede per fare male. 

Il compito gli riesce molto bene nella prima frazione e, infatti, al minuto 37, lo Sporting passa meritatamente a condurre: su una palla vacante in mediana, capitan Verratti si destreggia e trova il corridoio giusto per servire Giannobile sulla destra; il giovane ex Val di Sangro controlla, aspetta il momento opportuno e sforna un delizioso assist per D’Ippolito; la punta classe ’92 controlla sul filo del fuorigioco ed infila Cericola con un diagonale sul primo palo tutto solo.

La reazione degli ospiti è tutta nel colpo di testa in mischia, fuori misura, di D’Ortona, al 41’, sul piazzato di Orsini dalla trequarti. Il primo tempo finisce 1-0.
Nella ripresa mister Farina scuote i suoi e intorno all’ora di gioco inserisce l’atteso Francesco Pierri che rileva capitan Russi, il quale consegna la fascia a Vitullo.
Pierri entra subito in partita e comincia a seminare il panico tra la difesa locale, che si chiude a riccio nella propria metà campo. Nonostante la resistenza, i rossoblù riescono ad andare in gol al minuto 18: cross dalla destra di D’Ortona e intervento goffo di D’Orazio che alza un campanile altissimo; il suo portiere Scutti tenta di bloccare in volo ma calcola male e il pallone rimbalza ancora una volta; a quel punto Pierri si ritrova in traiettoria ma resta immobile, in quanto Scutti tenta nuovamente di agguantare la sfera; tuttavia, neanche stavolta l’estremo di casa è efficace e la palla arriva sui piedi di Pierri che appoggia su Bucceroni, il quale, da zero metri, insacca; a quel punto, però, tra le vibranti proteste degli ospiti, il signor Saraceni della sezione di Vasto annulla la marcatura, vedendo, a suo avviso, un ostacolo di Pierri su Scutti che, obiettivamente, non sembra esserci. Comunque sia, il risultato resta invariato.

È il miglior momento degli ospiti, che al 23’ si ripropongono con il piazzato dai 20 metri di Bucceroni: buono il giro sulla barriera ma bravo anche Scutti a smanacciare verso l’esterno con i pugni. Passano due minuti ed è di nuovo tempo di proteste per la truppa del presidente Tano, quando Pierri brucia sul tempo la difesa e calcia con il sinistro superando Scutti, ma tra la punta ex Piazzano e il primo gol c’è il braccio largo di Travaglini, il quale si immola ma sembra colpire il pallone in maniera scorretta; per Saraceni, comunque, non ci sono gli estremi per il penalty.

L’undici di mister Nicola D’Orazio e Filippo Labrozzi, nella ripresa, abbassa sensibilmente il baricentro e, di fatto, non arriva quasi mai in zona offensiva, ma quando lo fa, rischia di far male veramente. Così come al 32’, quando Verratti intercetta un passaggio avventato di Vitullo involandosi sulla destra: il capitano guadagna il fondo e gira al centro per l’accorrente D’Ippolito; la punta biancoverde schiaccia di testa da meno di cinque metri ma trova sulla propria strada un miracoloso Cericola, che con un colpo di reni straordinario evita il gol della disfatta e mantiene in gara i suoi.

Passano solo due giri di lancette e questa volta è l’altro numero 1, quello di casa, a rimanere in apprensione dopo l’apertura di Bucceroni per Orsini e il susseguente cross, che assume una beffarda traiettoria e rimbalza in campo dopo aver colpito la traversa.
I rossoblù attuano allora il forcing finale con il cambio di modulo e gli ingressi di Fioriti e Arif per tentare di sfondare il muro eretto dai biancoverdi. Al 37’ Bucceroni si incunea in area in mezzo alle strette maglie altinesi e di tacco cede il pallone per il rimorchio proprio del neo entrato Arif; sinistro in corsa dall’altezza del dischetto e gran parata di Scutti, che devia in angolo con la mano di richiamo in un tuffo plastico.

La porta dei padroni di casa sembra essere stregata, poiché, nel prosieguo dell’azione, D’Ortona pesca Bucceroni direttamente da fallo laterale nel cuore dell’area avversaria tutto solo, ma il cucchiaio del puntero atessano è fuori misura e si spegne sul fondo.
Non finisce qui, perché a due minuti dal novantesimo, De Cillis con caparbietà si guadagna lo spazio per pennellare un cross al bacio per la testa di Pierri, il quale svetta più in alto di tutti e impatta al meglio il pallone, incrociandolo; sembra fatta, ma la sfera anche stavolta esce fuori dallo specchio veramente per questioni di pochi centimetri.
 

L’assedio atessano sembra esaurirsi ma proprio nel recupero, al minuto 91, De Cillis protegge palla, spalle alla porta in area, e viene agganciato dall’intervento da tergo di Delmurati, il quale lo colpisce, sbilanciandolo; il signor Saraceni, questa volta non ha dubbi e indica il dischetto; dagli undici metri, Pierri è un pezzo di ghiaccio e trafigge Scutti, segnando il primo gol ufficiale con la nuova maglia dei draghi.

Finisce con un pareggio che, nonostante il forcing finale, è forse anche troppo per l’Atessa, incapace di imbastire qualcosa di importante nel primo tempo dove sbaglia atteggiamento, nonostante l’attenuante delle diverse assenze; per lo Sporting, invece, applausi dal pubblico che ha seguito la squadra anche lontano dalle mura amiche e iniezione di fiducia, non tanto per il ritorno, dove comunque l’Altino è ancora in corsa, ma per l’inizio del prossimo campionato.

 

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