Partecipa a Val Sangro

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Uniti per Atessa: "Arrivata la stagione dei funghi elettorali"

Uniti per Atessa si scaglia contro le liste nate nell'ultimo anno pronte a scansare unite o singolarmente l'amministrazione uscente

Politica
Condividi su:
Armando Travaglini

“Da qualche tempo nella nostra Città stanno spuntando come funghi movimenti e associazioni, pronti a salpare verso le prossime elezioni amministrative. Roboanti comunicati vengono rilasciati alla stampa portando a conoscenza del Popolo che finalmente sono arrivati i salvatori della Patria, ma ai declamati nobili, alti e fermi intenti fanno da base solo accuse all’attuale amministrazione comunale, in maniera allusiva e sovente con toni sguaiati.”

Inizia così il comunicato congiunto della coalizione centrosinistra, composta da Movimento Atessa Unita, Partito Democratico e altri, dopo la nascita del nuovo movimento politico “Svolta Popolare”, guidato dall’ex assessore all’ecologia e all’ambiente della giunta Borrelli Pasquale Zaccaria.

Sono già tre i movimenti nati nello scorso anno ad Atessa in vista delle prossime elezioni amministrative previste per il 2022.

A metà 2021, nel mese di luglio, è stata annunciata la nascita di “Atessa.22”, movimento civico trasversale a cui si è aggregato anche l’attuale consigliere di opposizione Carmine Fioriti, che ha avuto un incontro con i quattro partiti di centrodestra e sta portando avanti un dialogo anche con il movimento “Popolo della Sinistra”.

Settembre ha visto la nascita di “Atessa in Comune”, nata dalle radici del gruppo consigliare di Liberatessa coordinato dall’ex sindaco Nicola Cicchitti e dalla vicepresidente del consiglio comunale Sara Cappellone, il quale ha aperto il dialogo con tutte le forze che condividono la sua visione della cittadinanza.

Da ultimo, proprio qualche giorno prima della fine dell’anno, l’ex assessore Zaccaria ha reso noto con un comunicato stampa la formazione del suo movimento civico. 

Su queste premesse si innescano le parole della coalizione a supporto di Borrelli. “Vi è chi afferma di tener ‘fede alla propria vocazione identitaria e valoriale’ di sinistra mentre lavora (da tempo!) alla riedizione di un progetto politico naufragato 5 anni fa, - si legge nella nota - allargandolo ancora più a destra in una ‘fusione a freddo’ ammantata con la scusa di perseguire un modello di governo attualmente in essere a livello nazionale. Ma la coperta è corta e, nell’affanno di svoltare a sinistra, si sono ritrovati a destra con i poco nobili motivi di astio personale.”

“Mentre si accusa la giunta Borrelli perché si presenta ‘come un’aggregazione di persone di diverse estrazioni politiche’, -  proseguono dalla coalizione - si mettono in piedi movimenti monocolori e multicolori, che fanno per lo più riferimento a partiti politici di centrodestra, come imbarcazioni di una flotta con a capo timonieri di lungo (anzi lunghissimo) corso e transfughi in cerca di riposizionamento. Il tutto, ovviamente, pensando che il Popolo possa essere ingannato tanto semplicemente.”

A dispetto di quanto si narra Uniti per Atessa rassicura sulla tenuta dell’amministrazione comunale: “Questi nostri avversari, invece di attaccare strumentalmente e giornalmente la tenuta dell’attuale maggioranza, che possiamo rassicurarli va avanti per portate a termine il programma votato dai Cittadini, visto che si sono candidati al governo della nostra città, dovrebbero dirci qual è il loro candidato Sindaco, in grado di riunire le forze e i personaggi molto eterogenei chiamati a raccolta contro di noi.”

La richiesta del centrosinistra a queste neonate liste è chiara: “La rotta della flotta è nota, fateci conoscere il Comandante. È il minimo che si possa chiedere.”

“Fino ad allora, ci sembra di essere in presenza solo di un buon auspicio per il proseguimento di un lavoro o progetto a buon esito condizionato dalla fortuna o imprevisti, o comunque da logiche ed eventi che al momento non è possibile prevedere o controllare.’  - conclude la nota - In altri termini, al momento, i nostri avversari sembrano capaci solo di aggrapparsi al noto proverbio ‘Se son rose, fioriranno; se son spine, pungeranno’. Certamente questa non ci sembra una grande visione per il 2022.”

Condividi su:
Armando Travaglini

Seguici su Facebook