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Tiberina Sangro. Siglato nuovo accordo fra sindacati e impresa

In serata si è giunti al nuovo accordo tra le rappresentanze sindacali e il management aziendale

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Si è giunti all’accordo nella serata di ieri tra le rappresentanze sindacali e la dirigenza aziendale della Tiberina Sangro di Atessa. 

Dopo due giorni di sciopero, con un’adesione del 90% dei lavoratori secondo i dati diffusi dagli organizzatori, è arrivata la nuova intesa tra le parti su assunzioni e professionalità. 

Lo sciopero, indetto per 8 ore su tutti i turni di lavoro, è stato proclamato allo scopo di indurre la Tiberina Sangro a calendarizzare i punti rimasti in sospeso nelle discussioni tra rsu e azienda ed a rispettare gli accordi presi e firmati nel 2020.

Nel documento siglato due anni fa, erano previste trenta assunzioni nell’arco di tre anni nonché un nuovo inquadramento per diversi operari. Queste promesse, a parere delle associazioni dei lavoratori, non sarebbero state rispettate dalla direzione.

La Fim-Cisl, una delle sigle che hanno proclamato lo sciopero, aveva dichiarato di puntare al “garantire il rispetto degli accordi, il miglioramento del salario e del lavoro, coniugato al futuro dello stabilimento per tutti i lavoratori.” La stessa Fim si era detta, però, contraria al proseguimento ad oltranza delle rimostranze in attesa di un incontro con i dirigenti della Tiberina Sangro.

In serata è arrivata la notizia della sottoscrizione di una nuova intesa fra sindacati e impresa, nella quale si prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 10 persone dal 1° ottobre ed altre 10 seguiranno lo stesso destino entro il 31 dicembre 2022. Inoltre, sono stati annunciati aumenti contrattuali per una decina di dipendenti e la nascita di una commissione sull’inquadramento professionale.

È stata una battaglia dura con la Tiberina, - afferma Achille Di Sciullo della Uilm - perché gli abbiamo dovuto far rispettare l'accordo e l'impegno preso e  sottoscritto nel luglio 2020. L'azienda si era rifiutato di fare le assunzioni, non voleva e grazie alla lotta dei lavoratori siamo riusciti.” 

“Come Uilm – conclude Di Sciullo - c'è soddisfazione, ma anche rammarico perché non è possibile che un'azienda come la Tiberina non rispetta gli impegni presi e sottoscritti. Ci auguriamo e mi auguro che in futuro queste cose non accadono più.”

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