Il colpo, commesso dai ladri con destrezza e abilità, è avvenuto non nella chiesa ma all’interno del convento mentre i frati erano impegnati a cenare. I malviventi, inoltre, sono entrati da una finestra rimasta aperta, dopodiché sono saliti ai piani superiori diretti verso la stanza dove era collocata la cassetta delle offerte.
Qui hanno arraffato il contenuto, all’incirca 10mila euro in contanti, poi sono fuggiti indisturbati. Ciò porta a sospettare che i ladri conoscessero per bene le abitudini e i luoghi dove mettere a segno il malfatto.
La somma era il frutto delle donazioni dei credenti, durante le visite o della questua, e delle offerte degli sposi, dal momento che l’abbazia è un luogo molto apprezzato per lo svolgimento delle nozze.
Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha voluto commentare la notizia e manifestare la propria vicinanza ai religiosi: “L’Amministrazione Comunale – afferma il sindaco – esprime solidarietà alla comunità dei Padri Passionisti di San Giovanni in Venere per il grave e inaccettabile atto subito nei giorni scorsi all’interno dell’Abbazia.”
“Un gesto che offende tutta la nostra comunità e soprattutto i Padri Passionisti. È impensabile immaginare di poter entrare in una Chiesa e portar via le offerte. – prosegue il primo cittadino - È incomprensibile anche solo l’idea che ci siano persone che non nutrono alcun rispetto nei confronti di un luogo sacro.”
“Sono fiducioso - conclude Di Giuseppantonio - nel lavoro delle forze dell’ordine, che mi auguro quanto prima possano assicurare alla giustizia tali malfattori.”.
La notizia, che doveva restare nascosta, è trapelata al di fuori dell’abbazia provocando stupore e incredulità all’interno della comunità benedettina.
Le indagini sono state affidate alla locale stazione dei carabinieri, guidata dal comandante Michele Cefaratti, in collaborazione con i colleghi del comando di Ortona.

