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Fossacesia. La Soprintendenza Belle arti e Paesaggio chiede la rimozione del manufatto in cemento sulla Via Verde

L'ente in una lettera indirizzata al presidente della provincia ha chiesto la rimozione poiché non consente la libera fruizione della visuale a mare

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La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti prende posizione sul manufatto in cemento realizzato dalla Provincia sul tracciato ciclo-pedonale della Via Verde, di fronte alla vecchia stazione delle Ferrovie dello Stato nella zona nord del litorale di Fossacesia Marina, per essere adibito a bagno pubblico.

Le preoccupazioni – scrive l’ente in una lettera indirizzata al presidente della provincia di Chieti Mario Pupillo - manifestate dal Sindaco di Fossacesia, in particolare in termini di impatto sul sensibile paesaggio costiero della Via Verde, appaiono pienamente condivisibili.”

“Si tratta infatti – si legge - di una costruzione che, indipendentemente dalla tipologia e dalla finitura conclusiva che la caratterizzerà, impatta per la posizione che occupa, in un tratto che consentiva finora la libera fruizione della visuale a mare”.

Le reazioni, dopo la sua costruzione, erano state decisamente negative. Da più parti sono arrivate proteste e voci di dissenso, anche da fuori regione, per un fabbricato che ostruisce una visione panoramica sulla Costa dei Trabocchi.

Cittadini, turisti ed amministratori locali non hanno apprezzato la realizzazione di questo manufatto. Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha quindi sollecitato più volte l’amministrazione provinciale a procedere all’abbattimento del volume in cemento.

Il sindaco, per ovviare alla mancanza di un servizio pubblico, ha suggerito di sfruttare i locali del vecchio edificio dell’ex scalo ferroviario oppure l’area opposta alla Via Verde, confinante con la statale adriatica, per dare una nuova collocazione alla struttura.

La stessa Soprintendenza ha più volte segnalato alla Provincia la necessità di rimuovere l’opera, nonché di studiare una diversa collocazione per i servizi pubblici. Inoltre, sin dalla fase esecutiva dei lavori, era necessario il coinvolgimento della Soprintendenza.

Tutto ciò è stato rimarcato nella nota inviata al presidente della provincia dal Direttore, arch. Rosaria Mencarelli e dal funzionario competente, arch. Aldo Giorgio Pezzi.

Non è tardato ad arrivare il commento alla lettera del sindaco di Fossacesia: “Credo che le osservazioni della Soprintendenza segnino l’epilogo di questa vicenda” afferma Di Giuseppantonio.

Per mesi, prima della realizzazione,  avevo chiesto che quel fabbricato fosse tolto perché in netto contrasto con il paesaggio che lo circonda, - prosegue il primo cittadino di Fossacesia - tra l’altro in uno dei punti panoramici più belli della Via Verde, dalla quale è possibile ammirare il Golfo di Venere e i trabocchi che sorgono in quel tratto di mare.”

“Devo ringraziare – conclude Di Giusepcipantonio - pubblicamente la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara, che mi ha sostenuto in questa battaglia in difesa dell’ambiente e del paesaggio, che da sempre hanno contraddistinto le Amministrazioni da me guidate. L’auspicio ora è che si proceda presto allo smantellamento del manufatto”.

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