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Sindaci e amministratori di Fratelli d’Italia: "L'abolizione della zona gialla penalizza turismo e ristorazione"

Sindaci e amministratori di Fratelli d’Italia dell'intera provincia di Chieti si uniscono contro la decisione del governo Draghi di abolire le zone gialle nel mese di Aprile

| di La redazione
| Categoria: Attualità
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È forte e chiaro l’allarme lanciato da sindaci, assessori e consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Chieti sulla crisi economica che investe il settore del turismo e della ristorazione.

Tanti gli amministratori, provenienti da oltre 20 comuni della provincia di Chieti ( Bucchianico, Casalbordino, Casoli, Chieti, Fara San Martino, Filetto, Francavilla al Mare, Lanciano, Liscia, Monteodorisio, Ortona, Palombaro, Pennapiedimonte, Pollutri, Pretoro, San Giovanni Teatino, San Salvo, Taranta Peligna, Tollo, Vasto e Villamagna), che hanno aderito all'appello contro la decisione del governo Draghi di sospendere la zona gialla per tutto il mese di Aprile.

Pur comprendendo le ragioni dei divieti finora assunti, - affermano sindaci e amministratori - la recente abolizione della zona gialla fino al 30 aprile è giudicata una decisione incomprensibile, e fortemente penalizzante per le attività che come e forse più di altre stanno pagando dazio a questo disagio irreversibile, una crisi economica accanto a quella sanitaria.”

Per questo hanno preparato un ordine del giorno, all’indomani della decisione del governo, che intendono sottoporre all’approvazione dei rispettivi consigli comunali.

Si ricorda che L’abolizione della zona gialla prevede la chiusura di tutti i servizi in presenza della ristorazione.“Al danno della chiusura, - aggiungono i firmatari – la beffa del decreto sostegni, con il quale non si riconosce la dignità di vero sostegno a questa categoria, in quanto i ristori previsti sono totalmente inadeguati.”

Gli amministratori sottolineano le difficoltà degli imprenditori e dipendenti del settore a seguire le continue modifiche delle norme anti contagio.

Dopo oltre un anno  -  sostengono - una categoria che assicura il 15% del PIL nazionale, ed è economicamente rilevante anche a livello regionale, assiste ad una nuova modifica dei criteri per contenere il contagio da parte del Governo, che getta confusione e incertezza nei settori economici che vorrebbero invece programmare le riaperture.”

Non è possibile non commentare – proseguono gli amministratori - il divieto di spostarsi per vacanza in Italia e il permesso invece di fare la medesima attività scegliendo una meta estera, oppure l’imposizione di investimenti per la messa a norma dei protocolli, le sanificazioni e il distanziamento che come effetto hanno comunque la riduzione di presenze e coperti, ed altre misure.”

“Considerato  - concludono - che in regione Abruzzo nelle ultime settimane si è assistito ad un sostanziale calo dei contagi, ma anche dei ricoveri in terapia intensiva, dati che restituiscono un valore RT tra i più bassi da un anno a questa parte e in Italia, esprimendo grande solidarietà alla categoria di ristoranti, bar, alberghi e attività affini di somministrazione alimenti e bevande, si chiede al Governo di rivedere quanto recentemente normato in tema di abolizione delle “fasce gialle”.

La redazione

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