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Vaccinazioni. Subito la somministrazione per gli over 90 e gli over 80 di 28 comuni

Questa è la decisione presa questa mattina in una riunione del tavolo permanente istituito dal prefetto

| di Armando Travaglini
| Categoria: Attualità
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Si aprirà da subito la vaccinazione degli over 90 di tutti i comuni e degli over 80 di quelli classificati in un'area a rischio pandemico alto e con un'incidenza settimanale superiore ai 250 casi per 100.000 abitanti e colorati in verde nella mappa designata dalla Asl che differenzia i territori in base al contagio (clicca sulla foto). 

La decisione è stata assunta nella riunione avvenuta questa mattina del tavolo permanente istituito dal il prefetto di Chieti, Armando Forgione, a cui hanno partecipato il presidente della provincia di Chieti, Mario Pupillo, i sindaci dei comuni entrati in zona rossa, il primo cittadino di Chieti, Diego Ferrara, il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael, e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Saranno chiamati nei prossimi giorni i 1500 novantenni e ultra della nostra provincia nostra provincia, come accadrà per gli over 80 dei comuni in zona rossa: San Vito Chietino, Atessa, Casoli, Santa Maria Imbaro, Orosgna, Roccamontepiano, Casalincontrada, Ripa Teatina, Torrevecchia, Castiglione M.M. e Montazzoli.

Riceveranno la chiamata della Asl anche gli over 80 dei comuni colorati di verde nella mappa: Gamberale, Liscia, Colledimezzo, Tornareccio, Torricella Peligna, Roccascalegna, Casalanguida, Altino, Palombaro, Paglieta, Villalfonsina, Mozzagrogna, San Martino sulla Marrucina, Arielli, Ari, Casacanditella e Rocca San Giovanni.

In seguito si passerà agli anziani di tutti gli altri comuni caratterizzati da un basso rischio di contagio.

Con il criterio di dare priorità ai Comuni in zona rossa abbiamo vaccinato finora la metà degli over 80 della provincia – ha sottolineato Schael – circa 10 mila sul totale dei 20.215 assistiti che si erano registrati sulla piattaforma regionale. Ne restano quindi altrettanti, e considerando anche le seconde dosi da somministrare abbiamo bisogno di altri 30 mila vaccini per chiudere il capitolo degli anziani”.

Solo a quel punto – ha precisato il Prefetto Forgione – si potrà ritenere conclusa la fase I del piano vaccinale nazionale e iniziare con i fragili”.

"Se cala il livello di attenzione – ha rincarato Schael – la ripresa dei contagi può tornare con una velocità sorprendente, riportandoci ai livelli di allarme che abbiamo già sperimentato ad Atessa, per esempio, tornata nuovamente in zona rossa" 

"La curva dei contagi - prosegue il manager altoatesino - comincia a piegarsi, ma la pandemia non è finita. Lo dimostrano i focolai accesi e subito spenti grazie all’attività del nostro Dipartimento Prevenzione a Montazzoli, Castiglione, Gessopalena e Pizzoferrato.”

“Perciò – conclude il direttore della Asl – facciamo tutti la nostra parte: Asl e Comuni impegnati a stringere sulle vaccinazioni, e i cittadini a tenere bassa la diffusione del virus mantenendo comportamenti corretti”.

 

Armando Travaglini

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