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Altino. La lettera del Sindaco: "Mistificata la verità sulla scuola, vanno fatti dei chiarimenti"

Il Sindaco di Altino scrive una lunga lettera alla redazione per rispondere alle accuse lanciate dall'opposizione sull'agibilità della scuola primaria

| di La redazione
| Categoria: Attualità
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Gentilissima redazione di Val Sangro.net,

invio in qualità di Sindaco del Comune di Altino la mia lettera di risposta a un vostro articolo in merito alla pubblicazione dell’articolo  del 24 Dicembre 2020, comparso sul  vostro giornale online Val sangro.net, ,   in cui si fa riferimento alla notizia di una paventata non agibilità del plesso  della scuola Elementare di Altino, evidenziata dal capogruppo Rossi e, come riportato nell’articolo , in precedenza, anche dall’Ing. Cristinziano Scutti, è mio dovere precisare in qualità di Sindaco quanto segue.

Mi scuso anticipatamente perché sarò anche troppo lungo nell’esposizione ma è necessario informare correttamente e completamente la cittadinanza e le famiglie vista l’importanza dell’argomento e il grande disorientamento che potrebbe produrre, nei prossimi giorni, nella comunità non solo scolastica.

La rappresentazione dei fatti, in relazione all’adeguamento dello spazio scolastico, così come citato nell’articolo, avvenuto in pieno contesto pandemico legato alla situazione COVID 19, riporta degli enormi elementi di imprecisione e anche, consentitemi di dirlo, mistificazione della verità su cui credo, per rispetto anche della mia comunità amministrata, vadano fatti i dovuti chiarimenti.

Inizio la mia risposta, in modo che tutti possono concretamente farsi una reale idea della situazione di fatto riportando, in modo assolutamente oggettivo, alcuni passaggi importanti della relazione tecnica, depositata al Genio Civile, in relazione all’intervento, redatta e firmata da un tecnico strutturista di assoluto e riconosciuto merito e serietà professionale qual’è Ing. Giovanni Scutti.

La predetta relazione, che sempre per correttezza invio integralmente in allegato a questa lettera, evidenzia alcuni passaggi più importanti, partendo dall’analisi di contesto e dalla situazione precedente all’intervento, esponendo la nuova situazione ad oggi realizzata e infine si completa con le conclusioni, cita quanto segue:

  • Situazione preesistente e normativa sismica di riferimento

Nel caso in esame, in riferimento all’apertura esistente nel muro maestro trasversale, è necessario evidenziare che l’ubicazione della stessa, nello stato di fatto, è adiacente al muro maestro ortogonale, in difformità alle prescrizioni dettate dalla normativa dell’epoca e tale da non garantire l’ammorsatura totale delle ossature murarie principali. All’epoca la normativa prescriveva che i vani, per le aperture praticate sui muri maestri, dovevano essere delimitati da zone di muratura di dimensioni pari alla metà della larghezza del vano stesso, da ambedue i lati.

La situazione, di fatto preesistente all’incrocio dei muri maestri, non garantiva la continuità e la solidità con le opportune ammorsature e di conseguenza non rispettava le disposizioni dettate dalla normativa sismica in vigore all’epoca della realizzazione dell’edificio scolastico.

… successivamente riporta quanto segue:

  • Situazione aggiornata

Nel rispetto della finalità fissata dalla normativa dell’epoca esecutiva, l’apertura esistente è stata richiusa migliorando il collegamento alla parete muraria ortogonale ottenendo un incrocio, tra i muri maestri, continuo e solidale e ricostituendo, in tal modo, il rispetto alla normativa di riferimento.

Il nuovo vano è stato realizzato nella zona centrale del muro con larghezza tale da ottenere la delimitazione muraria laterale conforme alle prescrizioni della normativa vigente all’epoca esecutiva dell’edificio.

…Dopo la verifica al rispetto della normativa sismica in vigore all’epoca esecutiva dell’edificio di un intervento locale ad una parete muraria con l’apertura nella nuova situazione, si riporta di seguito la verifica dell’intervento locale nel rispetto della NTC 2018.

L’intervento sulla parete muraria (spostamento di una apertura esistente con variazione dimensionale), appartenente ad un edificio scolastico con ossatura portante in muratura (pietrame e malta dell’epoca esecutiva), è del tipo locale e che interessa un singolo elemento strutturale (parete muraria) e non riduce le condizioni di sicurezza preesistenti 4 dell’intera ossatura muraria portante dell’edificio e non varia il comportamento globale della struttura muraria stessa.

Nella nuova apertura sulla parete è stato inserito un telaio in profilati metallici ai bordi del vano stesso con rete metallica collegata alla muratura a coprire il suddetto telaio in acciaio ed a finire l’intonaco in malta cementizia, al fine di migliorare le caratteristiche della stessa parete e senza influire sul comportamento globale dell’intera ossatura muraria portante dell’edificio scolastico.

Dalla relazione di verifica della parete muraria per l’intervento locale, si riscontra l’aumento della resistenza della parete nella nuova situazione rispetto a quella preesistente, che tra l’altro non era conforme alle disposizioni dettate dalla normativa sismica in vigore all’epoca della realizzazione dell’edificio per le costruzioni in muratura.

  • Conclusioni

L’intervento locale, previsto ed eseguito, sul muro maestro trasversale esistente, indicato nei grafici allegati, oltre a permettere il rispetto alle prescrizioni dettate dai DPCM per l’emergenza COVID – 19 senza eliminare l’esistente, ha apportato un miglioramento al comportamento statico della stessa parete senza influire sul comportamento globale dell’intera ossatura muraria dell’edificio scolastico.

Con l’intervento previsto viene garantita la continuità dell’ossatura muraria, senza eliminare nessun muro maestro, in quanto rinforzata nel collegamento agli incroci con i muri maestri a mezzo dei opportuni collegamenti.

Credo che, anche da una lettura sommaria si evinca con chiarezza, non serve nemmeno essere tecnici forse, ma solo persone diciamo corrette, che l’intervento è andato a sanare di fatto una situazione preesistente di pericolo rendendo, di fatto oggi, la scuola più sicura.

L’aspetto che ha prodotto una procedura, oggi a sanatoria, è derivata dal fatto che nella fase iniziale dell’attività, per i motivi assunti nella delibera di consiglio comunale di riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio, mancò del passaggio amministrativo, di cui mi assumo io piena responsabilità , della comunicazione di deposito al Genio Civile , dell’intervento locale sulla struttura e, che quindi, non necessitava e non necessita tuttavia , di fatto,  di nessuna autorizzazione sismica.

Dispiace francamente leggere questo articolo oggi anche in considerazione dell’enorme impegno e lavoro prodotto dalle Amministrazioni da me guidate in questi anni di attività amministrativa nei quali abbiamo sempre dimostrato massima attenzione al mondo della scuola e soprattutto massima attenzione a garantire la sicurezza di tutte le strutture come avvenne 4 anni fa con l’intervento, a seguito di uno studio di vulnerabilità sismica, fatto su tutti gli edifici scolastici, redatto dall’Ing. Di Florio di Casoli sulla struttura della scuola dell’Infanzia, che evidenziò una forte criticità sul tetto di una parte della scuola che avrebbe potuto collassare anche solo in presenza di eventi meteorologici.

Non esitai a dire che era assoluta priorità e si intervenne immediatamente con soldi del Comune senza aspettare, come anche si fa a volte, fondi esterni.

Qualcuno che oggi scrive avrebbe di fatto e a vario titolo, negli anni precedenti al mio mandato, visto le loro precedenti funzioni, dovuto accorgersi di questo e decidere di poter intervenire.

Immagino davvero non lo sapessero ma nessuno li ha mai accusati di aver ignorato la sicurezza allora dell’edificio né tantomeno accusati di essere degli irresponsabili cosi come si sta facendo oggi, di fatto, nei miei confronti.

Dispiace davvero tanto leggere tutto questo in questi giorni di fondamentale importanza per la vita delle scuole, tra l’altro proponendo una lettura della situazione assolutamente non vera.

Si confonde, o si vuole continuare a gettare ombra sulla attività dell’amministrazione, colpendo in modo non proprio corretto la vita delle nostre scuole.

Credo, lo ripeto, non si stia facendo un buon servizio al nostro paese anche in veste di una opposizione che, giustamente deve controllare e anche incalzare la maggioranza, ma che non deve e non può creare confusione e disorientamento in tutta la comunità in questo modo dicendo falsità.

Si tende a mettere insieme una procedura non completa nella fase di inizio dei lavori, di cui ho assunto piena responsabilità nonostante non sia competenza  prettamente  politica,  con il fatto che quell’intervento, che riproporrei anche domani qualora fosse necessario per altro, ha voluto determinare la possibilità, in maniera inequivocabile, di mettere in sicurezza la scuola e i nostri ragazzi, prima anche di accogliere  aspetti burocratici, certamente necessari ma non vincolanti ne rispetto ai lavori fatti né tantomeno ad autorizzazioni sismiche, di competenza di altri eventuali enti.

Vorrei anche precisare che tutte le scelte e tutto quanto fatto, tenendo conto dei tempi e delle necessità, è stato definito e assunto in piena condivisione con la dirigenza scolastica e, ad oggi, non risultano siano stati evidenziati aspetti ostativi allo svolgimento di una didattica funzionale e che la Dirigente Scolastica e che i referenti di plesso, sono stati sempre costantemente informati sempre su tutti i passaggi tecnici e amministrativi degli interventi eseguiti.  

Si parla e si paventa nell’articolo anche di una irregolarità nelle procedure di affidamento non vera e credo anche poco corretta nei confronti di chi le ha istruite amministrativamente in un contesto di grande emergenza e di limitata tempistica.

Dispiace leggere inoltre che ci sarebbero conflitti, anche tra la funzione di consigliere comunale e quella di rappresentante eletta nel consiglio di istituto quasi a dire che questa persona, di assoluta rettitudine morale e professionale, peraltro rieletta pochi giorni fa, avesse sottaciuto problemi sulla vicenda che di fatto, come detto, non erano mai stati presenti, facendo così anche confusione tra i ruoli e le funzioni del C.d.I che non ha funzioni di controllo alcuno in tal senso.

Dispiace leggere questo non fosse anche perché, la persona a cui si fa riferimento, ha sempre dimostrato e messo in campo un ammirevole e pregiato impegno anche di sollecitazione al miglioramento quotidiano della nostra scuola, verso cui va la mia vicinanza e quella dell’intera amministrazione comunale di Altino e una assoluta conferma di stima per lo svolgimento di questo ruolo delicato e importante che ricopre nelle attività amministrative e in quelle scolastiche.

Leggo ancora di problemi legati all’accesso alla struttura e anche qui preciso che la scuola è pienamente funzionale ad accogliere in piena sicurezza tutta l’utenza scolastica e che in questi ultimi anni si è lavorato e si continuerà a farlo per migliorare a qualità degli ambienti esterni per un utilizzo più funzionale e sicuro.

Sul taglio delle piante e anche di una vegetazione che poco aveva a che fare con il decoro esterno di una scuola, di cui qualcuno distrattamente però non si era mai accorto, preciso ancora che abbiamo provveduto a fare la scelta del loro taglio, certo dolorosa, ma necessaria, al fine di garantire la sicurezza della scuola in quanto alcune di queste, si erano pericolosamente quasi adagiate sul tetto della scuola e di altre, per garantire la sicurezza stessa dei ragazzi, per l’utilizzo futuro degli ambienti esterni.

A fronte di questa scelta però contestualmente, era stato, cosi come è già in fase di attuazione, anche evidenziato l’impegno immediato a risistemare gli ambienti esterni con nuove piantumazioni e attrezzature che ha trovato anche assorbimento realizzativo con un progetto scolastico, per la precisione una UDA delle classi quarte, che sta vedendo la condivisione del progetto della scuola  con quello dell’Amministrazione, attraverso alcuni momenti progettuali, che troveranno concreta realizzazione al termine dei lavori in corso di cui allego foto esplicativa. Anche qui non comprendo cosa si voglia alludere e anche qui chiedo se si sta facendo qualcosa di sbagliato.

Voglio precisare anche, che le strutture scolastiche presenti nel nostro Comune,sulle quali stiamo intervenendo, come accade spesso in quasi tutti i Comuni, sono state pensate per una fruizione antecedente a quella dei nostri giorni e anche le situazioni generali delle stesse, relativamente alla loro fruizione didattica e organizzativa , nonché di capienza , merita interventi su cui stiamo da sempre lavorando al fine del miglioramento generale ma che certo richiedono tempo e passione di impegno, cosa  che stiamo garantendo quotidianamente.

Resto su questo argomento a completa disposizione di chiunque e in qualsiasi momento volesse confrontarsi su quanto è stato fatto in questi anni in cui ho ricoperto il ruolo di Sindaco e di amministratore  per le scuole, di quanto si sta facendo e di quanto stiamo immaginando  e pensando per il futuro delle nostre scuole e del nostro paese.

Chi lancia queste comunicazioni, che ritengo poco corrette e non veritiere, lo ripeto, non credo davvero faccia o stia facendo il bene del nostro paese, della nostra comunità e della nostra scuola da sempre luogo di assoluta eccellenza formativa dell’intero territorio.

Concludo scusandomi per ogni cosa si possa immaginare potesse avere forma e sostanza diversa nel fare per le nostre scuole in questo tempo amministrativo caratterizzato dalla mia presenza come Sindaco ma, Vi garantisco e assicuro, anche in qualità di genitore ed educatore,  che rispetto alla sicurezza dei nostri ragazzi e dei nostri figli, nessuno ma davvero nessuno, credo possa accusarmi di aver disatteso un momento o un particolare che non ponesse l’aspetto della sicurezza  e della scuola in generale come priorità assoluta del mio fare amministrativo quotidiano.

Il Sindaco

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