È stato presentato a Chieti dal direttore generale Thomas Schael il “percorso scuola” in cui sono state codificate tutte le attività introdotte per la gestione di eventuali contagi da Coronavirus
Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato anche insieme al direttore del Dipartimento di Prevenzione, Giuseppe Torzi, e la dottoressa Donatella Belfatto nominata la referente Covid-19 per la scuola.
Il percorso messo appunto dalla Asl prevedono due diversi percorsi. Il primo si attiva quando il bambino presenta una sintomatologia simil-covid a scuola.
Qui l’operatore scolastico avverte il referente covid-19 che chiama immediatamente i genitori. Lo studente attenderà l’arrivo dei familiari in un’area separata dal resto della classe assistito dal referente covid.
I genitori dovranno presentarsi a scuola protetti da una mascherina chirurgica, poi, una volta tornati a casa, dovranno contattare il medico di medicina generale per una valutazione clinica del caso.
Il medico dovrà richiede tempestivamente un tampone che verrà effettuato presso una delle postazioni drive-in oppure a domicilio.
Il secondo percorso si attiva quando la sintomatologia simil- covid è presente già da casa. L’alunno dovrà restare a casa e al contempo i genitori dovranno avvisare il Pediatra o il medico di base;
questi, una volta informato il dipartimento di prevenzione, dovrà richiede subito il tampone che verrà effettuato nelle stesse modalità del primo percorso.Proprio al fine di testare con maggiore facilità casi potenzialmente sospetti, la Direzione Asl ha prolungato l'apertura dei “drive-in” per l'esecuzione di tamponi: ad Atessa, dalle ore 8.00 alle 14.00, e a Ortona dalle ore 8.00 alle 16.00, dal lunedì al sabato fino al prossimo 30 ottobre, salvo ulteriore proroga.
Durante la conferenza il direttore Thomas Schael si è detto convinto che “l’esperienza maturata in questi mesi ci porta a ritenere che il problema della scuola sia il dopo scuola nel senso che la diffusione del contagio è certamente più difficile in un ambiente controllato, nel quale le precauzioni sono rispettate.”
Secondo il direttore quindi il momento più preoccupante è proprio quando gli studenti tornando nei loro ambienti familiari dove “la garanzia della correttezza dei comportamenti è lasciata alla responsabilità di ciascuno. Sappiamo che feste e vita comunitaria rappresentano un veicolo di trasmissione importante. Il timore, quindi, è che il virus possa essere portato a scuola, nel quale caso, però, siamo pronti a intervenire.”
Schael sottolinea come l’obiettivo della Asl sia “garantire con una serrata attività di contact tracing di identificare e isolare subito eventuali casi positivi, così da consentire la prosecuzione delle attività didattiche.”
Infine, il direttore lancia un appello alla responsabilità alle famiglie e agli alunni “affinché proteggano sé stessi e la comunità scolastica, mantenendo fuori dalle aule lo stesso rigore nel rispettare le misure di prevenzione:”

