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A Bomba nasce l'Associazione Vittime Animali Selvatici Daniela Martorella.

In ricordo della giovane donna morta in un incidente causato da un cinghiale.

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BOMBA - Questa mattina, 3 Dicembre, presso il museo etnologico di Bomba, è stata presentata l'Associazione Vittime Animali Selvatici Daniela Martorella, in memoria della giovane mamma, residente a Bomba, morta a Settembre, in un incidente stradale causato dall'attreversamento di un cinghiale sulla fondovalle del Sangro.

L'dea è nata da i familiari e amici prima e con il supporto di tecnici poi, proprio durante i funerali della donna, i cui organi sono stati donati, secondo le sue volontà.

Il primo a prendere la parola è stato il sindaco di Bomba, che dopo un commosso e sentito applauso da parte di tutta la sala, ed un saluto ai colleghi presenti, si augura che avvenimenti tragici come questo non avvengano più, magari anche grazie ad iniziative di questo genere, che aiutino la cittadinanza a fronteggiare questa emergenza che ormai abbraccia tutto il nostro territorio.

Insieme all'avvocato Anna Franca Rossetti, la signora Carla Martorella, una dei soci fondatori, nonchè zia della vittima, ha presentato il sito web dell'associazione in tutte le sue parti ed ha sottolineato l'importanza della partecipazione attiva di tutti i cittadini, tramite segnalazioni, foto o racconti, di situazioni in cui hanno subìto danni da parte della fauna selvatica. A causa della proliferazione degli animali infatti si stanno verificando non pochi problemi, sia economici per i danni alle colture, che di incolumità pubblica. E' necessario al più presto trovare una soluzione che riporti a ristabilire un equilibrio.

Il sito, che ha già riscosso molti consensi, offre ai cittadini e alle aziende i mezzi che occorrono per fronteggiare un'emergenza che ormai riguarda tutto il territorio nazionale, tramite l'assistenza legale, di uno psichiatra, e di un agronomo, pronti a tutelare chiunque si rivolga a loro: basti pensare che solo nei primi 9 mesi di quest'anno sono stati 148 gli incidenti causati dagli animali selvatici, di cui 18 mortali e che le perdite in agricoltura oltre economiche, possono determinare anche la scomparsa di alcune coltivazioni.

Il problema poi, non è limitato solo agli ungulati, ma riguarda anche caprioli e lupi, che in mancanza di cibo, scendono sempre più a valle causando non pochi problemi, sia alle popolazioni che alle colture.

Si spera inoltre, che la Regione Abruzzo prenda al più presto provvedimenti, perchè quelli esistenti non bastano a contrastare quello che è diventato un problema endemico: a tal proposito, a gennaio è prevista una tavola rotonda dove parteciperanno tutte le parti chiamate in causa, Sindaci, Federcaccia, Coldiretti e Istituzioni, per cercare di trovare una soluzione o almeno limitare, per quanto è possibile il problema.

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