In un tir telonato per non svelarne la struttura, messo a disposizione dalla ditta autotrasporti Palena di Atessa, è partita da Vasto la base de ”Il Grande Mistero", il Presepe che verrà allestito in Piazza San Pietro a Roma il prossimo Natale che il Governatorato della Città del Vaticano ha incaricato far realizzare all'Arcidiocesi di Chieti-Vasto.
Sabato mattina, alla presenza di Don Nicola Fioriti, parroco di San Marco Evangelista di Vasto, e dei rappresentanti della Comunità Educante Carcerati (CEC) di Vasto e dell'associazione "Iktus" di Guglionesi, che ne curano la costruzione con la preziosa collaborazione della Protezione Civile di Atessa e i volontari dell’Associazione Amici del presepe di Atessa, sono stati caricati i pezzi per iniziare la composizione dell’installazione che dovrebbe essere benedetta la prossima settimana dall’arcivescovo amministratore della Diocesi di Chieti-Vasto, Mons. Bruno Forte.
Lunedì la partenza per Roma e apertura del cantiere. L'inaugurazione del Presepe è prevista per il prossimo 7 dicembre.
L'iniziativa, partita dall'Associazione "Amici del Presepe" di Atessa, insieme con la Parrocchia di San Leucio, vede la Libera Confraternita degli Artisti di Vasto (LCA) protagonista nella realizzazione del progetto, ha portato alla sottoscrizione del “Patto d’Amicizia” tra le Città di Atessa e del Vasto, auspice la Banca di Credito Cooperativo Abruzzi-Molise.
L’allestimento è curato dalla Parrocchia di San Marco Evangelista in Vasto, per un’installazione che prevede dimensioni ragguardevoli, pari a 23 metri di lunghezza, 13 di profondità e 11 di altezza. L'opera è in corso di realizzazione nella tensostruttura nei pressi del Palazzetto dello Sport di Vasto, grazie al lavoro gratuito degli architetti, ingegneri, calcolatori, impiantisti e collaudatori della Libera Confraternita degli Artisti e il gratuito lavoro della Cec e della IKtus.
Il presepe, con le sue caratteristiche coperture in paglia, ricorda i luoghi di lavoro dei contadini e le antiche abitazioni tipiche, i “Pagliarelli” o “Pinciare”, fatte di terra e paglia, semplici, ma capaci di accogliere tutto il necessario per la vita.
Sulla sommità dell’edificio principale, il presepe è sormontato da una Torre, su cui veglia un angelo che annuncia la Gloria del Verbo fatto uomo. Essa richiama visivamente la biblica Migdal Eder, la “Torre del Gregge”, un luogo che la tradizione e la Scrittura indicano come il punto esatto in cui il Messia sarebbe stato rivelato per la prima volta. Completano le scenografie, animali e arredi tipici della tradizione rurale abruzzese.
Foto di Lino D’Avino

