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Apicoltura Tieri: un'azienda nata per "curiosità"

Con Federico siamo ormai alla quarta generazione di apicoltori, che condividono con passione il proprio mestiere

Redazione
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TORNARECCIO - La curiosità è la molla che riesce a dare impulso alla vita: e fu proprio questa a spingere Argito Di Vincenzo, nel 1930, di stanza a Termoli per assolvere il servizio militare, ad acquistare uno sciame d'api per riportarlo a Tornareccio.

Già diverse erano le famiglie che in paese avevano intrapreso l'attività di apicoltori unita all'agricoltura, e così anche Argito, con il suo sciame chiuso in un sacco di iuta, tornò a casa e per iniziare questa sua nuova avventura, come ulteriore fonte di sostentamento per la famiglia.

Allo sciame di questa prima arnia, se ne unirono ben presto un'altra cinquantina, e dopo un primo periodo in cui il miele ricavato veniva usato per il baratto con altri beni di prima necessità, iniziò la vera e propria commercializzazione.

Intorno agli anni cinquanta subentrò il genero di Argito, Alderino Tieri, marito di Maria, nel periodo di grande espansione di questa attività, grazie all'inizio del "nomadismo": il 16 luglio, dopo i festeggiamenti della Madonna del Carmine, Alderino insieme agli altri apicoltori del paese, partivano per andare a smielare le arnie precedentemente posizionate in Lazio e in Umbria, proprio per garantire una maggiore varietà e una produzione di miele costante durante l'anno.

Con Alderino, c'erano anche i suoi figli Nicola e Fabrizio che, con le rispettive mogli, Giovanna e Liliana, subentrando successivamente al padre, ingrandendo e trasformando  l'azienda che, dal 1995, è socia del Conapi, il Consorzio apicoltori e agricoltori biologici italiani.

Ogni anno, proprio in questo periodo, ospitano le scolaresche o anche semplici gruppi, nelle cosiddette "fattorie didattiche": un percorso attraverso il quale si affronta un viaggio a 360 gradi nel mondo della api e del miele, partendo dalla vita nelle arnie fino al confezionamento del prodotto.

Siamo giunti ormai alla quarta generazione con Federico, figlio di Nicola e Giovanna, che dopo un breve periodo in fabbrica, ha deciso di portare avanti l'azienda di famiglia, anche grazie al supporto di sua sorella Mariella:


"Per la mia famiglia il miele rappresenta la vita. Avevo trovato lavoro in fabbrica, come metalmeccanico, finchè non mi sono accorto che qualcosa mi mancava: non mi sono mai pentito di quella scelta. Il mio mestiere è faticoso ma regala delle soddisfazioni impagabili!
Il mondo delle api è infinitamente migliore del nostro: è così perfetto da lasciarmi ancora oggi senza fiato. Per chi vive in città tutto ciò può risultare incomprensibile, ma senza le api, tutti noi smetteremmo di vivere"


Per la famiglia Tieri, non si tratta quindi solo di un lavoro ma di una vera e propria filosofia di vita che viene messa in pratica tutti i giorni, per essere trasmessa a tutti coloro che sono "incuriositi" dal fantastico mondo delle api, la stessa curiosità che quasi un secolo fa, ha dato il via alla storia di questa azienda.

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