I bambini riscoprono il dialetto atessano, a teatro il progetto dell’Ate-Tixe Studium

Custodire le tradizioni, sul palco i piccoli attori interpretano una commedia inedita del Maestro Di Nenno

Francesca Stefano
16/02/2018
Associazioni
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ATESSA – Il dialetto atessano da riscoprire e custodire anche attraverso il linguaggio teatrale, questo l’obiettivo del progetto “Teatro Insieme” curato dall’Associazione Ate-Tixe Studium che, ancora una volta, ha coinvolto il mondo della scuola, bambini e insegnanti.

Un'importante collaborazione che nel pomeriggio di Carnevale ha visto il Teatro Di Jorio riempirsi tra balli, canti e parole che fanno parte della tradizione dialettale atessana.

Uno spettacolo originale diviso in due atti, ad aprire sono state le danze popolari e le musiche della tradizione folkloristica locale, interpretate dai bambini e con l'aiuto delle insegnanti Giovanna Petrullo e Ida Di Pasquale che in questi mesi li hanno seguiti passo dopo passo. 

Nel secondo atto l'omaggio ad un cultore del dialetto atessano, il Maestro Giuseppe Antonio Di Nenno (1887 – 1961) autore di versi e raccolte di poesie in dialetto, e autore del testo teatrale “La chiave de lu pajare” scelto proprio per l'occasione; tra le battute il copione riadattato per il palcoscenico, un'opera che ha visto la luce grazie alla famiglia del maestro che ha scelto di donarla.

 A calcare la scena i piccoli attori che, con capacità e precisione, hanno rappresentato i personaggi della commedia inedita. Una storia divertente, condita di tanti riferimenti e quel tipico modo di allungare le parole che i bambini hanno saputo rendere al meglio, strappando non pochi sorrisi ad un pubblico divertito non solo per la trama, ma anche per quell'autentica spigliatezza. 

“I bambini hanno superato i propri limiti, dimostrando di riuscire a fare sempre meglio” le parole delle insegnanti.  Dietro la nascita di questo spettacolo infatti, come ha spiegato anche il Presidente Giuseppe Rancitelli, si nasconde un grande lavoro e un progetto di riscoperta delle tradizioni che l'Associazione Ate-Tixe Studium è riuscita a portare avanti anche quest'anno, dall'elaborazione del testo teatrale, allo studio delle parole e affiancando i bambini in quello che è stato un vero e proprio percorso.  

“Non è stato facile – ci dice ancora il Presidente Giuseppe Rancitelli – la commedia è stata rappresentata per la prima volta. Questo è un progetto che stiamo portando avanti affinché le tradizioni si perpetuino e non si perdano. Purtroppo il dialetto atessano va scemando, ma noi cerchiamo di portarlo avanti dai balli a quel parlare con l’atessano anche antico, con termini che non si usano più da decenni, e devo dire che questi ragazzi sono stati bravissimi”.

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