ATESSA - Ultimo appuntamento di marzo nel girone F di seconda categoria. La giornata offre il succulento scontro diretto tra Atessa Mario Tano, seconda in classifica e distante una sola lunghezza dalla capolista Cupello, e l’Odorisiana, formazione occupante la terza piazza e distante otto punti dai rossoblù, oggi attesi al Fontecicero con il solo obiettivo di vincere e rimettere in discussione la zona play off, al contrario dei padroni di casa, costretti al bottino pieno se vogliono sfuggire dalle insidie degli spareggi.
Mister Padolecchia deve ancora rinunciare a Fonseca, Verdecchia e Manzone, optando per un ermetico quanto insolito 3-5-2 che prevede Di Rico in porta; capitan Mainella, Michel Russi e Menna marcatori; Tucci, Pili e Hanxhari in mediana, coadiuvati dagli esterni Zinni e Orlandi; in avanti, Ermanno Russi e Barry Ammar.
La gara mette di fronte due formazioni tecniche e ambiziose, tra l’atro miglior attacco (quello biancoverde) contro la miglior difesa (quella rossoblù). Prima dell’avvio, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, si osserva un doveroso minuto di raccoglimento per ricordare Elvio Eligio, storico presidente e fondatore dell’Atessa Mario Tano, scomparso in mattinata.
La prima frazione parte al piccolo trotto, con i padroni di casa che, al 9’, provano la penetrazione in area ospite con l’affondo sulla fascia di Orlandi che offre un buon suggerimento all’appostato Barry, la cui girata viene depotenziata dalla retroguardia odorisiana, che poi se la cava senza patemi sul successivo intervento di Ermanno Russi. La frazione offrirà veramente poco allo spettacolo e l’unico episodio degno di menzione è quello nella metà campo atessana, al 27’, con l’annullamento della rete biancoverde dell’appostato Di Matteo, che infila da due passi ma dopo il precedente fallo in area di Ciccotosto su Menna, troppo evidente per non essere sanzionato.
Decisamente più movimentato il secondo atto della sfida, il quale si apre con la percussione ospite del 49’, che si conclude con la sciabolata dalla distanza di Del Giango, ampiamente fuori misura. I padroni di casa replicano prontamente con il tentativo di girata in area di Barry, che non sortisce alcun effetto significativo.
Pochi secondi dopo, arriva il primo episodio di spessore della gara, con il provvidenziale salvataggio sulla linea di capitan Mainella, che spazza la sfera annullando il tentativo di pallonetto del temibile Di Matteo, ben imbeccato da Vitelli.
La replica atessana arriva al 57’ con lo stacco aereo di Michel Russi che, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, cerca di beffare Ottaviano all’incrocio dei pali, ma l’estremo ospite riesce ad allontanare la minaccia disturbando anche l’appostato Mainella, pronto all’intervento ravvicinato, comunque fermato dal direttore di gara per presunto off side.
Mister Padolecchia inserisce l’armeria pesante e getta nella mischia Del Roio, partito dalla panchina per scelta tecnica, che rileva uno stanco Orlandi.
Allo scoccare del quarto d’ora, i padroni di casa vanno vicinissimi al vantaggio, con una serie di batti e ribatti iniziata con la penetrazione di Barry e con l’intervento di Ottaviano che non trattiene; Del Roio aggancia in area ma sulla sua conclusione a botta sicura c’è Di Giacomo che, proprio sulla linea di porta, si immola e salva il risultato.
La pressione dei ragazzi di Padolecchia trova il giusto sfogo al minuto 63, quando Barry risolve in mischia con un colpo di testa che non lascia scampo a Ottaviano e che zittisce sul nascere le proteste dei suoi compagni di squadra, che invocavano il calcio di rigore per un precedente intervento di capitan Ciccotosto con un braccio, anche se, per il signor Rossini di Vasto, non vi erano i presupposti per la concessione del calcio di rigore. Nel prosieguo dell’azione, Hanxhari è lesto ad indirizzare di testa verso il suo compagno di squadra, che fa esplodere le gremite tribune di fede rossoblù.
Il vantaggio mette le ali agli atessani mentre gli ospiti sembrano incapaci di reagire a dovere, faticando tremendamente nell’imbastire azioni pericolose dalle parti dell’inoperoso Di Rico. La truppa di Padolecchia staziona nella metà campo avversaria e, al 71’, si produce in una nuova offensiva, vanificata autonomamente, visto che, sul tiro in porta di Del Roio, Barry si trova sulla traiettoria della sfera e vanifica, suo malgrado, una buona opportunità.
Alla mezzora, il tecnico di casa richiama in panca Ermanno Russi e concede minuti al redivivo Pasquale Marcucci, assente dal 18 dicembre scorso. Al 78’, Del Roio pennella al centro proprio per il neo entrato Marcucci, che non riesce ad approfittare sino in fondo della mancata presa del portiere odorisiano. Due minuti più tardi, Barry aggancia all’altezza del vertice d’area, si accentra e lascia partire un rasoterra facilmente prevedibile per l’estremo ospite. Il suo omologo Di Rico non corre alcun rischio sul doppio tentativo biancoverde con il piazzato di Di Matteo, che si infrange sulla barriera, e di Lorenzo Menna, ampiamente fuori misura. L’Atessa prova a chiudere la pratica, e fa le prove generali col tentativo di Del Roio, che vince un rimpallo in area e cerca di beffare Ottaviano, ma quest’ultimo riesce in qualche modo a metterci una pezza.
Il salvataggio non gli riesce, però, pochi secondi dopo, al minuto 87, quando la truppa atessana griffa il raddoppio della tranquillità: ennesimo pallone recuperato dall’onnipresente Tucci e spazzato via dalle parti di Barry, abile a difenderne il possesso per poi esibirsi in una rovesciata a sorpresa che serve dall’altro lato del campo Pili, che controlla e serve in area l’accorrente Del Roio, il quale mette a sedere Mattia Menna e deposita in rete. Non è finita, perché in pieno recupero arriva il terzo gol che arrotonda il successo atessano: A siglare l’ultima rete di giornata è Marcucci, che finalizza al meglio l’ottima ripartenza atessana, con Hanxhari che vince di forza un contrasto a centrocampo e innesca la rapida ripartenza di Del Roio, puntuale ad offrire su un piatto d’argento l’assist al bacio per il suo collega di reparto, implacabile nel trafiggere il malcapitato Ottaviano. Primo sigillo stagionale per Marcucci, decimo marcatore diverso per l’Atessa.
E’ il tris che certifica il largo successo atessano, ma la gara è ben distante dall’essere conclusa, perché subito dopo si verificano alcuni episodi che rendono il finale incandescente e rissoso. A farne le spese, sono Tarquinio e Michel Russi, che ricevono il rosso per reciproche scorrettezze. Il gioco rimane fermo, con il direttore di gara in evidente difficoltà per ripristinare l’ordine in campo. A questo punto, i calciatori dell’Odorisiana, fomentati dal proprio mister Marrocco, accennano l’uscita anticipata dal campo, in segno di protesta. La scena sembra surreale, con il gioco che si ferma e con i calciatori atessani, in campo che aspettano i loro colleghi, al di là del recinto che conduce agli spogliatoi. Dopo un interminabile tira e molla, gli ospiti decidono di rientrare in campo per gli ultimi minuti di gara, ma prima della ripresa del gioco il signor Rossini espelle anche il capitano odorisiano Ciccotosto, per proteste.
Non succede nient’altro e al fischio finale è festa grande per i draghi, ancora ad un punto dalla capolista ma distante ora ben 11 punti dal terzo posto e, se il vantaggio dovesse rimanere di almeno 10 punti, non verranno disputati i play off e l’Atessa potrebbe volare direttamente in prima categoria.