"Crypto Fraud" e il record di 'Interazioni' a Vasto

redazione
02/09/2026
Arte
Condividi su:

Due persone discutono animatamente di fronte ad un quadro dall'apparente contenuto astratto. Come se vedessero qualcosa di strano. Subito se ne aggiungono altre due... e poi altre ancora. Si crea così un assembramento visibile dall'esterno di Palazzo Mattioli che cattura l'attenzione di passanti e turisti che hanno affollato il centralissimo corso De Parma ad agosto a Vasto.

La scena si è ripetuta in varie situazioni nel corso dell'ultima settimana d'agosto che ha ospitato l'evento espositivo "Interazioni" con le opere di Massimo Greco, Giovanna Mattucci ed Angela De Lucia: tre stili, tre tecniche diverse anche nei formati e, soprattutto, distanti fra loro anche nei contenuti ma che hanno coinvolto ed interagito a svariati livelli con il pubblico.
"Crypto Fraud" ha stupito per l'immagine che emerge in tre dimensioni e che sembra addirittura inseguire il visitatore che la percepisce con tutta la sua dirompente provocazione. Si tratta di uno stereogramma, riprodotto ed intelaiato su grande formato, con cui l'autore Massimo Greco in questo caso ha attirato l'attenzione sul mondo attuale del denaro e del mercato speculativo ed atroce delle cripto valute.

L'opera ha un percorso storico espositivo enorme, iniziato a Roma nel 2023 e proseguito poi in castelli e fortezze del Lazio prima ed in Toscana poi, con tappe in Molise e salti a Napoli o nel Nord Italia. Prima di giungere per la prima volta in Abruzzo era stata ospitata un anno prima a Palazzo Martinengo di Malpaga a Brescia (MO.CA).

Nel corso degli eventi espositivi precedenti l'opera aveva già riscosso un successo di interazioni con il pubblico che aveva raggiunto il top alla Fortezza Orsini di Sorano (Grosseto) prima e successivamente, nel 2025, al Castello Svevo di Termoli. Ma per vari fattori (sempre imprevedibili) l'evento a Palazzo Mattioli di Vasto ha riscritto questa storia in pochi giorni. L'opera che attualmente fa parte della collezione "Artworks To Surprise" (ospitata anche a settembre dal Museo Archeologico di San Salvo) è spesso accompagnata dal messaggio multimediale a cui i visitatori possono accedere grazie ad un QR code (come spesso accade per tutte le info che accompagnano le creazioni di Greco) dove in questo caso la performance danzante e cantata ("Guarda") da Marthya Ellinikón che, con il suo testo dalle implicazioni dirompenti, ne accompagna il percorso espositivo fino a svelarne, grazie ad un filtro speciale, il contenuto dello stereogramma.

Leggi altre notizie su Val Sangro
Condividi su: