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Atessa a terra, il Lanciano fa festa

Terzo ko stagionale per mister Farina, domani c'è la semifinale di coppa Abruzzo

| di Bobo Ianni
| Categoria: Sport | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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ATHLETIC LANCIANO ATESSA M.T. 3-2

Due sconfitte su due altrettante trasferte in terra frentana per l’Atessa, uscita battuta anche dalla visita al Villa delle Rose di Lanciano, in casa dell’Athletic che, con questo successo, tiene acceso un piccolo barlume di speranza per rientrare in griglia play off.

I rossoneri di mister Pasquini, con una gran prestazione corale, sono riusciti a sfruttare al meglio gli errori decisivi degli avversari, apparsi decisamente sotto tono e in crisi sul piano del gioco espresso, risultando lontana parente della corazzata di un girone fa.

Mister Farina si presenta ai nastri di partenza alquanto incerottato, dovendo rinunciare a diverse pedine fondamentali tra cui, ultimo in ordine cronologico, anche l’esperto Quintiliani, uscito malconcio dalla trasferta vittoriosa di coppa Abruzzo a Scerni, alle prese con la rottura del secondo e terzo metacarpo della mano destra che rischia di compromettere tutto il finale di stagione. Alla luce di queste defezioni, il ct atessano vara il fedele 4-3-3 con: Cericola in porta; Spinelli, capitan Mainella, Vitullo e Zinni nel pacchetto arretrato; Manzone in cabina di regia, assistito dalle mezzali Di Laudo e Djolo, con quest’ultimo preferito all’acciaccato Caruso; tridente d’assalto appannaggio di Barry, Di Francesco e il rientrante Del Roio, anche lui non al meglio.

Il primo sussulto è di marca ospite, al 5’, quando Zinni interviene dalle retrovie su un pallone vacante e spara al volo dalla lunga distanza, facendo correre un brivido al numero 1 Del Bello, che guarda con apprensione la palla spegnersi di poco a lato.

La risposta dei rossoneri arriva 2 minuti più tardi con capitan Di Girolamo che, su calcio piazzato, chiama ad un non facile intervento Cericola, bravo comunque a deviare in angolo in tuffo sul palo lontano.

Nonostante i due affondi iniziali, la gara subisce, sul piano delle emozioni, un brusco rallentamento, dovuto al tanto agonismo in campo tra le due formazioni, entrambe in lotta per i propri obiettivi; infatti, i rossoneri sono costretti al bottino pieno per sperare ancora negli spareggi, mentre un successo dei rossoblù taglierebbe le gambe proprio a mister Pasquini, oltre che ritardare di una settimana almeno i festeggiamenti della capolista per la vittoria del campionato. Eppure, nonostante un primo tempo tuttavia equilibrato e giocato a viso aperto dalle due contendenti, giunge improvvisamente la fiammata che spezza l’equilibrio: è il minuto 34 e Manzone perde un pallone sanguinoso sulla propria trequarti, innescando la ripartenza locale avviata da Annecchini, rapido ad aprire sulla destra per Verì; l’esterno frentano taglia verso il centro, entra in area e trafigge Cericola sul primo palo, apparso sorpreso e non proprio reattivo nell’occasione.

Sulle ali dell’entusiasmo i padroni di casa costruiscono un’altra buona azione poco dopo, con il suggerimento di Barone per Aielli, bravo poi a giocare di sponda per l’accorrente Ciarelli, che si esibisce in una semi rovesciata volante, di poco alta.

Gli ospiti non ci stanno e iniziano a scuotersi dal torpore nel finale di tempo, andando vicini al bersaglio con Di Laudo, al 39’, ben imbeccato da Spinelli, anche se la conclusione dal limite termina al di sopra del montante.

È il preludio al pareggio atessano, che si concretizza nell’unico minuto di recupero del primo tempo: Spinelli riceve lungo la linea di competenza e indovina il giusto passante lungo linea ad azionare Djolo, abile a inserirsi nei tempi giusti, proprio mentre la difesa locale si alzava; in posizione regolare, dunque, il mediano atessano penetra in area e serve sul piatto d’argento a Del Roio, che da zero metri non può proprio sbagliare. Gol numero 13 in campionato per Del Roio, che non segnava addirittura dal lontano 14 gennaio a Celenza, tre mesi fa.

Il gol subito negli ultimi secondi del primo tempo, contornato dalle proteste per la sospetta posizione di Djolo, fanno si che l’Athletic, alla ripresa dei giochi, torni in campo offuscato e nervoso, a differenza degli ospiti, galvanizzati dal pareggio e rientrati con un piglio decisamente diverso. Infatti, nel primo quarto d’ora, sono proprio i draghi ad andare vicinissimi al raddoppio in due occasioni ravvicinate che, se concretizzate, avrebbero cambiato volto alla gara e, forse, al prosieguo della stagione. Al 54’, Spinelli batte un fallo laterale lungo linea, Fischio buca clamorosamente il pallone favorendo Djolo, il quale trova spazio libero sulla destra e si invola in area, ma, al momento del tiro, inspiegabilmente si porta il pallone sul piede meno nobile, calciando fuori dallo specchio; Barry si oppone con il corpo e impedisce al pallone di uscire, in più trovando la sponda giusta per l’accorrente Di Laudo, che calcia a botta sicura da pochi passi, trovando il riflesso di Del Bello, bravo ad opporsi e salvare in corner. Al 61’, invece, è Manzone a sfiorare il gol del sorpasso su angolo del neo entrato Caruso, con una poderosa inzuccata sulla quale Del Bello è ancora attento, prodigandosi in un intervento ad alto coefficiente di difficoltà.

Scampato il pericolo, i padroni di casa trovano, nel momento migliori dei rossoblù, il gol che cambia le sorti della gara, al minuto 63: Barone riceve dalla trequarti e spara in porta dai 25 metri; il tiro è murato ma carambola sui piedi di Verì, il più lesto a recuperare il pallone quasi sulla linea di fondo, anche se in sospetta posizione; l’esterno di casa controlla, entra in area dalla sinistra e cede un rasoterra prezioso sul quale interviene Barone che, con il sinistro, riesce a superare Cericola nonostante la conclusione abbastanza ciabattata.

I rossoneri cavalcano l’onda mentre gli ospiti patiscono un black out generale, che permette ai locali di passare nuovamente all’incasso al minuto 66: calcio d’angolo di Verì dalla sinistra, con parabola a rientrare, dalle parti di Mainella, il quale stoppa il pallone con il petto in piena area di rigore ma incomprensibilmente si ferma, apparecchiando la tavola all’avanzato Annecchini, che ringrazia del generoso omaggio e inchioda Cericola, costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco per la terza volta nella giornata.   

Il tremendo uno-due scuote gli ospiti, che si riversano immediatamente in avanti e riescono a dimezzare istantaneamente lo svantaggio 70 secondi più tardi, quando il subentrato Di Francesco invita Zinni al cross sul quale si avventa Iannone, abile a tagliare il campo e anticipare tutti, con un tocco ravvicinato che infila Del Bello.

L’Atessa torna in partita solo virtualmente, poiché, nei restanti minuti, non riesce ad imbastire offensive memorabili e lucide, tanto che i rossoneri hanno l’occasione di chiudere definitivamente i conti con la capocciata di Aielli, su piazzato dell’esperto Di Girolamo, che risulta troppo centrale.

Finisce con la terza sconfitta stagionale per i draghi, a sottolineare un momento di forma tutt’altro che ottimale ma, anzi, di grande difficoltà. Occasione persa per blindare il secondo posto e dare la spallata decisiva proprio all’Athletic, che torna, invece, in piena corsa per gli spareggi. Nulla da disperare per gli atessani, comunque, perché l’Ortona non va oltre il pari a Celenza e, soprattutto, mercoledì prossimo c’è la possibilità del pronto riscatto, al Fontecicero, nella semifinale di coppa Abruzzo con lo Scafa, dove serve solo la vittoria per accedere alla finalissima del 25 aprile.

 

Bobo Ianni

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