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Atessa a reti bianche, l'Ortona scappa via

I rossoblù costretti al pari interno con il Paglieta, la Virtus allunga in seconda piazza

| di Bobo Ianni
| Categoria: Sport | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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ATESSA M.T. PAGLIETA 0-0

Dopo la sosta forzata dovuta al turno di riposo, l’Atessa torna in scena al Fontecicero, dove arriva il Paglieta di mister D’Onofrio che, sette giorni fa, ha costretto al pari la corazzata Lanciano e si presenta al match odierno sulle ali dell’entusiasmo. I rossoblù, invece, devono tenere il passo della Virtus Ortona, che ora staziona in seconda piazza avendo scavalcato proprio i draghi, traendo il massimo profitto nel turno precedente.

Mister Farina deve rinunciare a Del Roio, il quale non è della partita per problemi gravi ed extracalcistici ben più importanti e delicati. Alla luce di questa defezione, il ct atessano non rinuncia al fedele 4-3-3 e manda in campo: Cericola tra i pali; Spinelli, capitan Mainella, Vitullo e Zinni nel reparto difensivo; Manzone play con Iannone e Di Francesco a sostegno; Barry punta centrale con Sciarrino ed Ermanno Russi esterni.

La forti ed incessanti piogge della settimana scorsa hanno messo a dura prova il terreno già abbastanza malmesso del Fontecicero, che rischia di far rinviare la gara fino a poco prima del fischio d’inizio che, comunque, arriva puntuale dal signor Riccardo D’Adamo di Vasto.

La prima frazione non concede grande spazio all’inventiva e alla spettacolarità, tra la fanghiglia che rende impossibile giocare il pallone a terra e i continui banchi di nebbia che riducono sensibilmente la visuale ai limiti della praticabilità.

Di fatto, annotiamo una sola occasione per parte: al 23’, ci provano i padroni di casa con Barry, il quale sfrutta il cross dalla destra di Spinelli e il rimpallo favorevole con Cancellier, per sparare a volo dal limite, da ottima posizione, peccando di precisione; gli ospiti provano a rispondere al 39’ con Di Paolo, il quale si fa spazio tra le strette maglie rossoblù e tenta il tiro della domenica dai 30 metri che comunque finisce al di sopra della porta difesa da Cericola.

Nel finale di tempo c’è spazio per le veementi proteste del pubblico di casa per il contatto in area tra Barry e Cancellier, il quale allarga il gomito per sbarrare la strada al centravanti rossoblù, lanciato a rete dopo aver arpionato, con un difficile stop a seguire, un cross di Zinni; il direttore di gara, ben appostato, fa cenno di proseguire.

Alla ripresa dei giochi, lo scenario non muta e vede l’Atessa riversata totalmente in avanti, alla ricerca del gol che possa sbloccare un match delicatissimo, e il Paglieta completamente arroccato nella propria trequarti, chiuso ma determinato a resistere alle bocche da fuoco avversarie per uscire indenni dal Fontecicero.

L’ultima sortita ospite, infatti, è anche la prima emozione della ripresa, al 64’, quando Di Paolo vince un rimpallo e scarica in porta dal limite, in maniera troppo centrale per sorprendere Cericola che blocca la sfera.

Gli innesti di Caruso e Di Laudo per i poco lucidi Russi e Iannone, sembrano dare nuova verve ai padroni di casa che, negli ultimi 30 minuti, danno vita al forcing per conquistare l’intera posta in palio.

A suonare la carica è Manzone, al 67’, il quale si esibisce in un’incursione solitaria, nella corsia centrale, culminata da un terrificante destro, reso ancor più insidioso dal rimbalzo sul terreno viscido, esaltando i riflessi del numero 1 ospite Luigi Cinalli, atessano doc, che si distende sulla propria sinistra e riesce a deviare il pallone in calcio d’angolo con un intervento prodigioso.

Alla mezzora, Barry veste i panni di suggeritore e crossa al centro per l’appostato Sciarrino, che svetta più in alto di tutti ma non riesce a trovare la porta per questione di centimetri.

Al minuto 82, angolo di Caruso sul secondo palo, Mainella riesce a tenere in campo il pallone, riscodellandolo a centro area dove interviene l’avanzato Vitullo, il quale incorna in maniera imprecisa e spedisce sul fondo.

L’Atessa ci crede e costruisce un’altra opportunità all’86’ ancora con Manzone, che riceve una sponda volante di Sciarrino e spara una sventola dai 20 metri sulla quale Cinalli non si lascia sorprendere deviando in tuffo.

Niente da fare anche nelle ultime mischie in piena area paglietana e al fischio finale i padroni di casa non possono essere certo soddisfatti del risultato, nonostante l’impegno profuso per arrivare alla vittoria; gioisce invece il Paglieta che, dopo l’impresa di una settimana scorsa, esce indenne anche dalla proibitiva trasferta in terra atessana, imponendoli uno 0-0 interno, che ai rossoblù mancava dal  lontano 4 dicembre 2016. Per i draghi, adesso si complica il cammino per chiudere l’anno nella privilegiata seconda piazza in classifica, che significherebbe svolgere i play off nel proprio impianto, poiché l’Ortona non sbaglia e scappa via a +4. Infine, ricordiamo che l’Atessa doveva tornare in campo già mercoledì prossimo, 28 febbraio, per la gara d’andata dei quarti di finale di coppa Abruzzo, dove avrebbe incontrato il Giuliano Teatino, formazione militante in 1 categoria nel girone C; il fischio d’inizio, meteo permettendo, era previsto per le 18 al comunale di Monte Marcone, ma nella serata di lunedi 26 febbraio, la lega ha diramato un comunicato nel quale si sospendono tutte le attività, compresa la coppa Abruzzo, rinviata, quindi, a data da destinarsi.

 

 

Bobo Ianni

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