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Sciarrino e Russi, l'Atessa è viva

Una doppietta del bomber e il sigillo del mancino regolano il San Vito, ora testa al Biondi

| di Bobo Ianni
| Categoria: Sport | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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ATESSA M.T. SAN VITO 3-0

Dopo due pareggi consecutivi, torna a sorridere l’Atessa, vittoriosa nel quarto turno di ritorno contro il San Vito, formazione in piena lotta per non retrocedere e reduce dal pesante 0-7 patito dalla capolista Lanciano. Mister Farina, che mercoledì scorso ha centrato l’approdo ai quarti di finale di coppa Abruzzo, deve fare a meno di Del Roio, appiedato dal giudice sportivo, ma vara comunque il fedele 4-3-3, mandando in campo questo unidici iniziale: Cericola tra i pali; quartetto difensivo composto da Spinelli, capitan Mainella, Vitullo e Zinni; Caruso, Di Laudo e Iannone in mediana – con Manzone preservato per la sfida chiave di domenica prossima al Biondi – mentre Di Francesco, Sciarrino e Barry formano il tridente d’assalto.

Pronti, via e al primo minuto i padroni di casa, a caccia di una vittoria che manca dal 14 gennaio, hanno subito la chance per passare in vantaggio con Sciarrino, ben imbeccato dai compagni di reparto Di Francesco e Barry, ma il suo diagonale da buona posizione finisce sul fondo per questioni di centimetri.

L’avio di match è a chiare tinte rossoblù e poco dopo, i locali scaldano i guantoni a Lanci con il tentativo dalla lunga distanza dell’esterno Di Francesco, il quale tenta la sorte a volo dopo un disimpegno errato della retroguardia ospite, senza grossi risultati.

Al 6’ si fa vedere anche Barry che, dopo aver ricevuto una rimessa laterale di Zinni, si fa spazio tra le maglie biancoazzurre ed esplode il destro dal limite chiamando alla risposta impegnativa il numero 1 Lanci, che respinge in tuffo sulla propria sinistra.

Il guineano è ancora protagonista un minuto più tardi, quando intercetta un cross dalla trequarti di Caruso ma non riesce a trovare il bersaglio grosso di testa.

Al 10’ è la volta dell’avanzato Vitullo, che riesce a liberarsi delle marcature e a colpire di testa sul suggerimento dalla bandierina del giovane Di Laudo, anche se la coordinazione non è delle migliori e il pallone finisce al di sopra del montante.

Passano tre minuti e i rossoblù continuano a venire in avanti pericolosamente con Iannone, bravo a girarsi in un fazzoletto, dopo aver ricevuto lo scarico di Barry, e a concludere dal limite d’area, ma anche stavolta la mira degli atessani risulta imprecisa.

Dopo il primo quarto d’ora a spron battuto dei padroni di casa, i ritmi si attenuano e gli ospiti possono tornare a respirare con qualche fugace ripartenza, comunque priva di mordente e innocua per Cericola e compagnia. La Mario Tano sembra aver perso il giusto appiglio dimostrato in avvio e stenta a mettere in difficoltà la retroguardia ospite nonostante il gran possesso palla.

La contesa torna ad infiammarsi proprio sul finire della prima frazione, cioè quando si decide, in pratica, le sorti del match. Al 41’ Iannone si ritrova sui piedi un pallone d’oro dopo un errore in disimpegno di Lanci, che sbaglia il rilancio e consegna il pallone sui piedi del mediano rossoblù, il quale, però, calcia troppo frettolosamente indirizzando la sfera a centro porta, dove Lanci può bloccare a branca impresa.

È solo il preludio al gol, che arriva al minuto 44: ennesima discesa sulla sinistra di Zinni e cross sul secondo palo per Sciarrino; il centravanti di casa riesce a domare un pallone difficile e lo ributta in area, dove c’è il centrale difensivo Di Battista che si appresta a rinviare; Iannone, che aveva seguito l’azione, sbuca davanti a Di Battista e gli sposta il pallone proprio un attimo prima del rinvio del difensore san vitese che, quindi, non trova che la gamba dell’avversario, il quale cade giù in piena area; per il signor Vitelli della sezione di Vasto non ci sono dubbi ed indica prontamente il dischetto, ammonendo anche Di Battista; dagli undici metri, Sciarrino si conferma primo rigorista ed infila Lanci con una rasoiata ad incrociare.

La truppa di mister Staniscia accusa irrimediabilmente il colpo, dopo un primo tempo dove si era riuscita, in qualche maniera, a difendere e puntava a chiudere la prima frazione con la rete inviolata. I draghi, invece, riescono a passare in vantaggio dopo tanta fatica e, sulle ali dell’entusiasmo, riescono a chiudere i conti prima dell’intervallo, nel tempo di recupero, al minuto 46: lancio panoramico di Mainella a cercare Barry; spizzata della punta per Di Francesco, bravo a tagliare alle spalle dei difensori e, una volta controllato il pallone, servire un succulento suggerimento per il rapinatore d’area Sciarrino, il quale non si lascia pregare e scaraventa nel sacco il pallone del raddoppio. 2-0 e sigillo numero 15 in campionato per il bomber rossoblù.

Al rientro dagli spogliatoi, la musica non cambia, con i locali in pieno controllo del match e con la sicurezza mentale del doppio vantaggio, e i biancoazzurri frastornati e scoraggiati dai due gol incassati nel finale di tempo.

La seconda parte di gara si apre con il tentativo dai 20 metri di Iannone, il quale riceve da Barry, abile a girarsi tra due avversari dopo una rimessa di Zinni, e lascia partire una stoccata terra area sulla quale Lanci è costretto ad un delicato intervento con il piede per evitare il peggio.

Al 63’ registriamo la gran conclusione di Caruso dalla media distanza, che raccoglie una corta respinta della difesa biancoazzurra, sugli sviluppi di un piazzato, ed esplode un destro terrificante a volo che bacia la parte alta della traversa e si spegne sul fondo, tra gli scroscianti applausi del Fontecicero per il bel gesto tecnico del centrocampista classe 1994, proveniente dal Real Montazzoli.

Di lì a poco inizia la girandola dei cambi sia da una parte che dall’altra, favorendo lunghe pause e un gioco spezzettato con ritmi mai altisonanti.

Ed è proprio un subentrato a far calare definitivamente il sipario sul match: si tratta di Ermanno Russi che, al minuto 77, chiude la pratica San Vito approfittando dell’assist di Barry, ricevendo dal vertice destro dell’area e convergendo al centro con il suo mancino, con il quale controlla la sfera e la indirizza in buca d’angolo freddando Lanci. Terza marcatura in campionato per la bandiera atessana che, nonostante il poco spazio a disposizione, riesce sempre a togliersi belle soddisfazioni personali in campo.

Nei restanti minuti di gioco, è pura accademia per i rossoblù, che non rischiano nulla e possono esultare per il ritorno alla vittoria dopo due giri a vuoto; terzo ko consecutivo per gli ospiti, invece, consapevoli del fatto di aver affrontato le prime due della classe a distanza ravvicinata e che ci sarà ancora tanto da soffrire per arrivare all’agognata salvezza, a cominciare dallo scontro diretto di domenica prossima con il Paglieta, mentre l’Atessa è attesa da un appuntamento con il destino, con la trasferta al Guido Biondi di Lanciano che manca dal 1998 e che vedrà di fronte le prime due del raggruppamento, in una sfida impari ma molto suggestiva per i draghi rossoblù.

 

 

Bobo Ianni

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