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Manita dell'Atessa a Fresagrandinaria

Luciani, D'Ortona, Caruso, Vasiu e Bucceroni confermano il largo succeso dei rossoblù al San Lorenzo

| di Bobo Ianni
| Categoria: Sport | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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FRESA ATESSA M.T. 0-5

Fresa ed Atessa tornano ad affrontarsi per la quarta ed ultima volta in stagione. Infatti, i biancorossi ed i rossoblù si sono sfidati anche nel quarto turno di coppa Abruzzo dove, dall’esito del doppio scontro tra andata e ritorno, ne sono usciti vincitori gli atessani. Per quanto riguarda il campionato, il Fresa, nonostante una buona partenza ed aver costruito una squadra attrezzata a ben altri traguardi, si è vista tagliata fuori dalle zone importanti molto prima del previsto, arrivando, di fatto, al match odierno senza assilli di classifica, mentre l’Atessa, dopo un avvio catastrofico, sta risalendo la china e si presenta al “San Lorenzo” con il chiaro intento di prendersi i tre punti in attesa dell’esito del big match di Ortona.

Mister Farina ripropone in toto la formazione che ha battuto, con una rimonta mozzafiato il Palombaro nell’ultimo turno ad eccezione di Pili, non in perfette condizioni fisiche e quindi lasciato in panca: capitan Forlani a difesa della rete; Spinelli, Luciani, Di Sante e Zinni in retroguardia; De Cillis nel fulcro della manovra, assistito dalle mezzali Caruso e D’Ortona; confermato tridente iniziale appannaggio di Tudovschi, Del Roio e Vasiu, il grande ex della sfida.

La prima frazione risulterà ai limiti del soporifero e, se escludiamo il tentativo di Vasiu, con un piazzato battuto a sorpresa, troppo debole per impensierire l’estremo locale Schiavone, non ci saranno ulteriori emozioni. Le due squadre si affrontano a viso aperto, senza esclusione di colpi, ma di conclusioni neanche l’ombra.

L’equilibrio, e la noia, vengono bruscamente interrotti al minuto 31: angolo dalla destra di Del Roio, nella mischia Di Sante colpisce come può e la sfera si dirige lentamente verso la rete; nei pressi della linea di porta l’altro centrale atessano, Dario Luciani, spinge definitivamente il pallone, che varca la linea di porta nonostante il disperato intervento dei fresani. Il signor Jacopo Fabrizio decreta il vantaggio dell’Atessa tra le proteste dei padroni di casa, che si lamentano per un tocco di mano del centrale Di Sante.

I biancorossi di mister Marcello reagiscono e sfiorano il pareggio poco dopo con Gabriele Ottaviano che, da schema d’angolo, spedisce di un soffio a lato il suggerimento di Zara.

I locali tornano a protestare al 36’, quando Madonna, lanciato a rete da un profondo lancio dalle retrovie, calcia tutto solo da buona posizione, ma  il direttore di gara ferma tutto rilevando una posizione irregolare del numero 10; ad attenuare le contestazioni, resta il fatto che la conclusione di Madonna finisce ad ogni modo a lato, lasciando immacolata la porta difesa da Forlani.

I rossoblù devono categoricamente ottenere il bottino pieno e, per evitare ulteriori pericoli, arriva il raddoppio, al minuto 43: dopo un calcio di punizione di Vasiu, murato dalla barriera, il pallone è raccolto da Del Roio che, dalla trequarti, scodella al centro; la sfera arriva a De Cillis, che gioca di sponda offrendo l’assist perfetto a Davide D’Ortona, il quale controlla con il petto e, esente da marcature, scaraventa in rete con una precisa botta a volo sull’angolo lontano. Per il centrocampista classe 1992, al secondo anno con la casacca atessana, è il quinto gol stagionale.

Con il parziale di 0-2, il primo tempo va in archivio dopo un corposo recupero, necessario per colmare una frazione caratterizzata da troppe pause e pochi minuti effettivi di gioco.

La ripresa non aumenta di intensità, con l’Atessa in piena gestione del risultato e il Fresa che fatica ad affacciarsi in zona pericolosa, complici le poche motivazioni dopo un campionato amaro e le pesanti assenze di Ferrazzo e Di Foglio.

Al 51’ Caruso recupera un pallone vacante e calcia di prima intenzione dal limite, anche se la sua conclusione è abbondantemente a lato.

Lo stesso Caruso, però, aggiusta la mira e fa calare il tris atessano al minuto 57, dopo che il cross dal fondo di Spinelli, respinto corto dalla retroguardia di casa, finisce tra i piedi del centrocampista classe 1994, il quale trova la rete con un gran destro a filo d’erba. Bella soddisfazione per Valerio Caruso, che si regala il secondo gol con la maglia dell’Atessa per il suo compleanno, festeggiato venerdì scorso.

Gli ospiti non sono ancora sazi e colpiscono poco più tardi con il suo bomber Admir Vasiu, il più atteso, che, al minuto 62, trova la traiettoria perfetta direttamente da calcio di punizione, beffando Schiavone sul suo palo con una conclusione rasoterra che aggira perfettamente la barriera e si infila in buca d’angolo per il più classico dei gol dell’ex.

Ipotecato il match, la truppa di mister Farina inserisce il pilota automatico e toglie il piede dall’acceleratore, con il tecnico atessano che ne approfitta per far riposare diversi elementi in vista dell’impegno di coppa di mercoledì prossimo a Pianella, concedendo il ritorno in campo a Vitullo, dopo quasi un mese di assenza, e il debutto assoluto a Lorenzo Canuto, classe 2002, atessano purosangue proveniente dal florido settore giovanile, nonché figlio d’arte, autore di un buon esordio.

Inoltre, entra in campo anche Bucceroni e proprio lui, al minuto 81, arrotonda il risultato in favore dei draghi: D’Ortona avanza incontrastato sulla trequarti, aprendo sulla sinistra per Zinni; il terzino guadagna il fondo e lascia partire un bel cross tagliato verso l’altro subentrato, Iannone, che viene rimpallato; il pallone resta lì e per Bucceroni è un gioco da ragazzi scaraventare in rete da pochi passi, timbrando il cartellino per l’undicesima volta in campionato e interrompendo un digiuno che durava dal 9 febbraio.

Non accade più nulla e i tre fischi conclusivi vidimano il blitz rossoblù in terra alto vastese, salutato come sempre dal buon numero di supporters al seguito dei propri beniamini. L’Atessa raggiunge quota 53 punti e si avvicina al secondo posto, attualmente occupato dall’Athletic Lanciano, uscito sconfitto dallo scontro di cartello con la capolista Virtus Ortona, sempre prima ma con il turno di riposo ancora da osservare, cosa che rende ancora più interessante la lotta per il primo posto, contando che mancano ancora sei giornate alla fine e diciotto punti a disposizione.

 

BOPERDUE

Bobo Ianni

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