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Secondo ko per l'Atessa!

Al Tommaso Verì vince il San Vito in rimonta

| di Bobo Ianni
| Categoria: Sport | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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SAN VITO ATESSA M.T. 2-1

Dopo aver passato brillantemente i due scogli Paglieta (in campionato) e Di Santo Dionisio (in coppa Abruzzo, giovedì scorso), l’Atessa torna in trasferta per dare continuità ai suoi ultimi risultati. I rossoblù sono attesi nel catino infuocato del “Tommaso Verì”, abituale tana del San Vito di mister Staniscia. I biancoazzurri, sono in un buon momento, specie in casa, dove sono arrivati sette punti in tre gare, proprio in quel fortino dove costruire la salvezza e non solo, quest’anno ampiamente alla portata degli uomini del presidente Catenaro.

Mister Farina deve ancora fare i conti con i lungodegenti Manzone e Bucceroni, oltre che allo squalificato Caruso. Alla luce di queste defezioni, il tecnico atessano opta per il fedele 4-3-3, confermando l’undici iniziale di domenica scorsa: Cericola estremo difensore dei pali; quartetto difensivo con Spinelli, capitan Mainella, Vitullo e Zinni; Orsini vertice basso di un centrocampo che prevede anche De Cillis e D’Ortona; in avanti, spazio al tridente Aliji, Iannone e Pierri.

Dopo i canonici minuti di studio, su un terreno di gioco abbastanza disastrato, ci pensa l’attaccante locale Moretti a rompere gli indugi, al 10’, con un diagonale mancino che finisce a lato.

I padroni di casa partono bene e mettono in continua pressione gli ospiti, contratti ed in costante difficoltà contro i veloci attaccanti biancoazzurri.

Tuttavia, al primo affondo significativo, i draghi passano a condurre al minuto 21: pallone alto che arriva al limite, prolungato da Pierri all’interno dell’area locale; la sfera arriva a De Cillis che controlla e calcia ma viene ribattuto al momento del tiro; sulla respinta, si fionda Davide D’Ortona che calcia molto sporco con il mancino; tiro mediocre ma tanto basta per superare Lanci, con la palla che, lemme lemme, tocca prima il palo per poi depositarsi in fondo al sacco.

Il San Vito non merita lo svantaggio e si riversa subito in avanti, rispondendo al 26’ con Iezzi, il quale, in due circostanze a distanza ravvicinata, impegna l’estremo ospite Cericola da fuori con due conclusioni volanti, la prima alzata in corner con la mano di richiamo e la seconda sventata con un tuffo plastico sulla destra.

Al 34’ ancora una volta Iezzi si rende pericoloso sfruttando l’imbeccata del giovane Di Battista che lo pesca in posizione favorevole, anche se il sinistro da due passi del centrocampista sanvitese vola via sopra la traversa atessana.

Passano quattro minuti e stavolta Cericola deve superarsi per azzerare la minaccia portata dal bomber locale Manneh, il quale, servito sulla corsa dal solito Iezzi, si invola spaccando e bruciando la difesa ospite per poi calciare a botta sicura, trovando il gran riflesso miracoloso dell’estremo ospite a negargli la gioia del gol.

L’ultima emozione di un primo tempo dominato dai padroni di casa è ancora a tinte biancoazzurre, con il colpo di testa di Iezzi, su cross di Sanyang, che finisce al di sopra del montante.

Alla ripresa dei giochi, l’Atessa sembra tenere meglio botta, anche se è il San Vito a continuare a fare la partita.

Tra il quarto ed il quinto minuto, annotiamo un rapido botta e risposta tra le due contendenti: il San Vito si rende pericoloso con l’incornata da pochi passi di Sanyang, dagli sviluppi di un corner calciato da Legrady, che fischia vicinissimo al palo finendo sul fondo; sul ribaltamento di fronte, l’Atessa torna a far paura con il profondo piazzato di De Cillis che pesca Pierri in ottima posizione, il quale si prodiga in un gran stop a seguire ma pecca nel momento della conclusione, calciando alto da distanza ravvicinata.

Il terreno pesante, la poca lucidità e soprattutto la continua apprensione dovuta agli attacchi sanvitesi, logorano i rossoblù che non riescono più a graffiare; mister Farina, allora, inserisce il convalescente Flocco, trasformando lo scacchiere in un più cauto 3-5-2 che sembra migliorare la situazione, con il neoentrato che riesce a ridimensionare gli attacchi dei padroni di casa. La sfortuna, però, è una costante di questo inizio di campionato per l’Atessa e soprattutto per lo stesso Giuseppe Flocco che, dopo aver saltato quasi due mesi di campionato per infortunio, deve nuovamente soffrire quando il suo ginocchio destro fa definitivamente crack costringendolo alla sostituzione; nonostante i tempi brevi, tutto sembra lasciar pensare al cedimento del crociato, che significherebbe chiudere anzitempo la stagione per il giovane centrale classe 1996.

La truppa di mister Staniscia (allontanato dalla panchina per proteste nel corso del primo tempo) torna a spingere con più veemenza e raccoglie i frutti del meritato pareggio al minuto 70: Manneh si guadagna un calcio di punizione dai 20 metri; sulla battuta si presenta Tommaso Luciano, centrale difensivo e capitano dei biancoazzurri, che lascia partire una traiettoria imprendibile che va a baciare l’incrocio dei pali prima di far esplodere di gioia tutto il Verì.  

Il pareggio subito scoraggia gli ospiti, incapaci di reagire ed ora intimoriti da una rimonta che si fa sempre più concreta all’orizzonte. Si torna con la difesa a quattro e con diverse sostituzioni atte per invertire il trend della gara, ma senza successo.

La svolta definitiva del match, infatti, arriva a tre minuti dal novantesimo, quando Moretti scappa via sulla linea del fuorigioco e penetra in area, contrastato da Zinni; la punta di casa resiste ma non può che franare a terra dopo il contatto con il capitano dell’Atessa Mainella; il direttore di gara, il contestato Esposito di Pescara, è lì vicino e indica prontamente il dischetto. Dagli undici metri, Bryan Legrady trasforma con brivido, in quanto Cericola intuisce la direzione, ma il pallone passa sotto di esso per il definitivo 2-1.

Oltre al danno, la beffa per i rossoblù, poiché l’arbitro allontana il dirigente Colantonio dalla panchina per proteste, con quest’ultimo che rientra negli spogliatoi, mentre il fischietto di Pescara lo invita ad abbandonare l’impianto di gioco, ritardando la ripresa; a quel punto, Pierri sollecita l’arbitro a riavviare la gara ma, secondo Esposito, lo fa con qualche parola o gesto di troppo, sventolandogli il cartellino rosso diretto. Piove sul bagnato in casa Atessa, che prima del fischio finale resta addirittura in nove per l’espulsione di Zinni, reo di una reazione a palla lontana.

Finisce con la terza vittoria in quattro partite casalinghe per il San Vito, mentre l’Atessa incappa nella seconda sconfitta stagionale in quattro trasferte, anche se ora, a destare preoccupazione, è la questione squalificati in vista del prossimo turno di campionato, quando al Fontecicero arriverà la corazzata Ortona.

 

Bobo Ianni

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