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Il punto sul campionato

La sintesi della 4° giornata del Girone B di Prima Categoria

| di Bobo Ianni
| Categoria: Sport | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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IL PUNTO SUL CAMPIONATO

La quarta giornata del girone B di prima categoria inizia sabato con ben due anticipi: promette spettacolo l’incontro di cartello tra Scerni e Atessa ma, in realtà, di spettacolare c’è davvero molto poco; partita molto nervosa e poco esaltante, un paio di occasioni per parte e niente di più; giusto lo 0-0 finale.

L’Atessa non pareggiava a reti bianche dallo scorso 25 febbraio (in casa con Paglieta), oltre che aver bissato l’identico risultato del dicembre 2017, ultimo scontro in campionato tra le due formazioni al “Di Vittorio”.

Nell’altro anticipo, succede di tutto a Casalbordino: i giallorossi del Real passano alla mezzora grazie alla punizione di Tallarino, chiudendo il primo tempo in vantaggio; la ripresa sembra promettere ancora meglio, con Di Biase che stampa sul palo un colpo di testa e, a metà tempo, con la doppia ammonizione di Massimo Di Sante, che lascia il Palombaro in dieci; sembra fatta ma è qui che, forse, comincia il campionato della truppa di mister Padolecchia, capace di ribaltare il risultato in inferiorità numerica, trascinata dalla doppietta dell’esperto Daniel Margarita, che dapprima riporta in partita i gialloblù a dieci dal termine e poi, allo scadere, non sbaglia dal dischetto, vidimando il successo del Palombaro nella tana del Real Casale.

Le sorprese più grandi le riserva la domenica, con le squadre della zona alta che non vincono e perdono posizioni. A Paglieta, il Roccaspinalveti è costretto a subire il primo gol della stagione che gli costa anche l’imbattibilità in campionato, tutto questo a causa della rete in zona Cesarini di Kossiakov, subentrato nel corso della ripresa, il quale condanna i biancoverdi e regala altri tre punti a mister Polidoro, che con questa vittoria sale in piena zona play off.

Prima sconfitta anche per l’Athletic Lanciano di mister Fischio, che cade sull’ostico campo del Pretoro, già boia dell’Atessa: i lupi intrappolano i frentani nel caldo impianto dell’ “Amoroso” e possono festeggiare la seconda vittoria consecutiva interna grazie al piazzato chirurgico di Liberati, al 9’, che sbatte sul palo e finisce in rete. Sette punti nelle ultime tre gare per i biancoverdi, che possono godersi il buon momento e la seconda piazza in graduatoria. La copertina di giornata non può che prendersela il Fresa del presidente Giangiacomo, capace di espugnare Ortona dopo una partita molto tesa e combattuta: quando tutto lasciava presagire al pareggio, ecco spuntare l’assist di Vasiu per bomber Giuseppe Zara, che calcia all’incrocio e gonfia la rete al minuto 93.

A quel punto gli animi si scaldano e alla fine vengono espulsi in tre: Del Peschio e Giammarino per i gialloverdi, mentre per i biancorossi va fuori proprio il giustiziere Zara. Pari e patta tra San Vito e Tollese: al “Tommaso Verì” sono i padroni di casa ad andare subito in vantaggio, al 5’, con il contropiede che esalta le doti fisiche di Manneh, il quale, lanciato a rete, si prodiga in uno scatto fulmineo che lascia dietro tutti e, solo davanti a Lanci, non sbaglia; al rientro dagli spogliatoi, basta un minuto agli ospiti per rimettere in pari la sfida, con la zampata di Palombaro sotto misura che permette a mister Pasquini di strappare il primo punto esterno, dopo che la sentenza del giudice sportivo ha cambiato il risultato di Casalincontrada.

Proprio i gialloblù salgono così a quota sei, dopo essere riusciti a piegare un coriaceo Atletico Francavilla solo nel finale: i padroni di casa vanno avanti direttamente da fischio d’inizio, con Bonati che sorprende Camplone addirittura dal dischetto di centrocampo; allo scadere di tempo, però, i villesi trovano il pari con Barbone, che non sbaglia dagli undici metri; la ripresa è ricca di emozioni ma sono ancora i locali a trovare il nuovo vantaggio con Falone, al 67’; l’Atletico non ci sta e reagisce una seconda volta, ancora con Barbone, che va a segno al minuto 83; la beffa per la truppa di mister Ciro Cozzolino arriva in pieno recupero, a qualche secondo dal termine, con una mischia furibonda in area risolta dal tocco sotto misura di Salvatore Lolli, al primo sigillo stagionale. Chiude il quadro la controversia legata alla gara di Celenza sul Trigno, dove lo scontro salvezza tra Celenza e Rapino viene sospeso a poco più di dieci minuti dalla fine dal signor Jacopo Fabrizio di Vasto, costretto a prendere questa decisione per la sopraggiunta impraticabilità del terreno di gioco, ormai diventato una piscina a cielo aperto.

Infuriano le polemiche da parte dei neroverdi, però, che si vedono costretti ad annullare una gara che, fino a quel momento, li aveva visti protagonisti assoluti, addirittura sul parziale a favore di 0-3 ( doppio Della Valle e D’Amore), ed oltre al risultato si vedono obbligati a replicare la trasferta più lunga del proprio campionato (107 km). I nero verdi si lamentano non tanto per il regolamento che prevede questo, tanto per il buon senso del direttore di gara che, su risultato ormai non più in discussione, avrebbe potuto prendere una decisione diversa.                                                   

 

Bobo Ianni

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