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Atessa poco pungente, a Scerni è 0-0

Gara nervosa e dalle poche emozioni, risultato giusto

| di Bobo Ianni
| Categoria: Sport | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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SCERNI ATESSA M.T. 0-0

Anticipo di lusso quello andato in scena al “Di Vittorio” di Scerni, tra i padroni di casa e l’Atessa Mario Tano. I rossoblù del presidente Lazzaro hanno totalizzato 6 punti e, dopo l’esordio storto di Roccaspinalveti, sono reduci da due vittorie consecutive, entrambe con un bel poker, carichi a mille dopo l’impresa esterna di Palena, espugnata con un largo risultato.

Discorso inverso per mister Farina, relegato a centro classifica dopo un inizio di campionato non facile. Tra l’altro, le solite assenze rendono ancor più insidiosa la già ostica trasferta in terra scernese, con il tecnico atessano che vara il solito 4-3-3 con questi interpreti: Cericola tra i pali con Spinelli, Vitullo, capitan Mainella e Zinni a completare la retroguardia; De Cillis, Orsini e Caruso in linea mediana; tridente d’attacco formato da D’Ortona, Aliji e Pierri.

Gara dura e spigolosa che non lascia spazio allo spettacolo, badando più alla sostanza che alla qualità. Ne viene fuori, soprattutto nel primo tempo, un match avaro di emozioni, con due squadre che si equivalgono e non riescono a prevalere l’una sull’altra.

L’Atessa è nervosa e poco lucida, come ormai è cattiva abitudine da inizio stagione, eppure la svolta del match può capitare già al 9’, con la prima vera occasione, ghiottissima, per gli ospiti: dalle retrovie, un lungo lancio favorisce l’inserimento centrale di D’Ortona che, partito in posizione sospetta, riesce ad eludere le marcature e si presenta tutto solo contro Cianci, dal limite dell’area piccola; l’esterno atessano tenta di scavalcare il portiere con un improbabile pallonetto che si spegne oltre il montante, divorandosi una colossale palla gol.

Proteste atessane al quarto d’ora, quando Pierri scappa via sulla sinistra e, dopo aver protetto palla con il corpo, si presenta solo di fronte al portiere, ma il signor D’Adamo di Vasto ravvisa un fallo dello stesso Pierri su un difensore e ferma il gioco tra le vibranti proteste ospiti per l’occasione chiarissima.

Per tornare ad annotare qualcosa di sostanzioso dobbiamo aspettare il 27’, grazie all’assolo del giovane Di Candilo che, dopo aver resistito ad una carica di due avversari, guadagna spazio per il tiro dal limite e lascia partire un gran destro sul quale Cericola è costretto a respingere con un delicato intervento.

L’importante occasione per i padroni di casa arriva al 39’, che vanno vicinissimi al vantaggio con Mario D’Ercole, il quale, dopo aver ricevuto uno splendido filtrante di D’Amelio, scatta sul filo del fuorigioco e scarica un diagonale a botta sicura che finisce a lato per una questione di pochi centimetri.

Proprio allo scadere del tempo, ci prova lo stesso D’Amelio a scuotere i suoi con l’improvvisa girata a volo, sugli sviluppi di un fallo laterale, che impegna Cericola in una parata in due tempi. 

Si torna agli spogliatoi con le reti inviolate e gli animi accesi, soprattutto in casa atessana. La ripresa non inverte il trend della contesa, con lo Scerni molto combattivo e propositivo e l’Atessa che tiene il pallino del gioco ma in maniera molto poco ordinata.

Il primo squillo è di marca ospite, al 2’, con l’incornata di Pierri su cross di Spinelli. Tuttavia, il colpo di testa dell’attaccante ex Piazzano è debole e finisce innocuo tra le braccia dell’estremo scernese Cianci.

Al 14’ torna a pungere lo Scerni con una bella ripartenza culminata dal cross dalla destra di Farina, rifinita dalla prolunga aerea di D’Amelio e conclusa, in malo modo, dal frettoloso destro in corsa di Argirò, il quale, tutto solo, calcia di prima intenzione sparando alle stelle un pallone che poteva essere controllato e gestito molto meglio.

Le sostituzioni e le continue interruzioni dovute a falli, reazioni, discussioni e perdite di tempo continuano a far latitare le occasioni da gol, con il direttore di gara che deve faticare non poco per mantenere la calma all’interno (e all’esterno) del terreno di gioco.

Torna a farsi vedere l’Atessa al 19’ con la fitta rete di passaggi tra Aliji, Pierri, il subentrato Arif e il ritorno ad Aliji, il quale calcia da buona posizione: buona la potenza del fendente ma palla al di fuori dello specchio.

Intorno alla mezzora lo Scerni spara le sue ultime cartucce con la pretenziosa conclusione da distanza siderale del classe ’99 Di Virgilio, il quale sfida la sorte con un tiro a volo apprezzabile ma troppo centrale per impensierire Cericola.

Nel finale sono gli ospiti a chiudere in avanti e sfiorare la vittoria in pieno recupero: nel primo minuto dei cinque concessi da D’Adamo, una rimessa laterale crea una mischia furibonda in area scernese, con Caruso che riesce a prolungare a De Cillis, bravo poi a servire sullo stretto Pierri, il quale cede al meglio piazzato Russi che, però, calcia a salve, disturbato dai difensori locali, con Cianci che si tuffa e fa sua la sfera.

All’ultimo secondo disponibile, al 95’, Arif ha il pallone della vittoria ma il suo destro violentissimo dal limite dell’area si spegne sul fondo dopo aver lambito l’incrocio dei pali, con il pallone che passa vicinissimo al bersaglio grosso.

Proprio in quel momento, D’Adamo pone fine alle ostilità e sancisce il risultato ad occhiali, tendenzialmente giusto, tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto ma con scarsa lucidità e poco ordine, specie nei due reparti avanzati. Lo Scerni sale a quota 7 in prima posizione, in attesa delle due capoliste, rincuorandosi per aver tenuto testa ad un avversario importante, mentre l’Atessa è al primo punto esterno del campionato, anche se, per il potenziale, deve ancora dimostrare tutto e deve uscire da questo vortice di risultati altalenanti, tutto ciò dopo aver chiarito e rimesso a posto il gruppo, apparso poco collaborativo e nervoso. Il calendario da una mano agli atessani, sotto questo punto di vista, dato che domenica prossima i rossoblù osserveranno il turno di riposo, che dovrà portare consiglio e ricaricare le batterie della truppa del ds Cancelmo.

BOPERDUE

Bobo Ianni

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