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Quaterna atessana ad Orsogna!

Manzone, Di Francesco e Iannone regalano il secondo posto aritmetico

| di Bobo Ianni
| Categoria: Sport | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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ORSOGNA ATESSA M.T. 0-4

Ultimi 180 minuti nel girone B di prima categoria, dove tutto è ancora da delineare per quanto riguarda i discorsi spareggi. Per ipotecare il secondo posto serve una vittoria all’Atessa, in scena a Castelfrentano, nella tana dell’Orsogna, data l’indisponibilità del proprio impianto, ancora in manutenzione dopo la frana dello scorso anno. La formazione della presidentessa Di Benedetto ha vissuto una stagione travagliata che, dopo un avvio promettente, ha patito un periodo buio sul finire del girone d’andata, tra addii e infortuni che hanno relegato i biancoazzurri ai margini della zona play off, senza mai rientrarvi seriamente in un altalenante girone di ritorno, presentandosi all’appuntamento odierno, di fatti, senza più matematiche speranze di promozione. Mister Farina, invece, è costretto al bottino pieno per proteggere la seconda piazza in classifica, determinante per disputare i play off nel proprio terreno, e arriva a questa sfida con la solita infermeria affollata: l’undici di partenza, prevede il classico 4-3-3 con Cericola chiamato a difendere i propri pali; Iannone, capitan Mainella, Vitullo e Zinni nel pacchetto arretrato; Manzone ad agire nel fulcro della manovra aiutato dalle mezzali Caruso e Di Laudo; in avanti, spazio al tridente Di Francesco, Del Roio e Barry.

I rossoblù iniziano subito forte costringendo i locali sulla difensiva, anche se, nella prima mezzora, la gara è ai limiti del soporifero e per segnalare qualcosa degna di nota dobbiamo aspettare addirittura il 27’, quando Del Roio lascia partire un cross morbido dalla destra sul secondo palo per Di Francesco, colto controtempo e incapace di dare la giusta forza e direzione al pallone, spedendolo debolmente sul fondo.

La partita si sveglia improvvisamente proprio al 30’ con Del Roio che mette paura all’Orsogna, sfruttando un break a centrocampo di Caruso, ma l’esterno atessano pecca di presunzione e calcia sopra la traversa dal limite invece di servire il meglio appostato Manzone, tutto solo in posizione favorevole.

I tempi per il vantaggio sono maturi e l’Atessa passa all’incasso al minuto 32: stavolta Del Roio, dalla bandierina di sinistra, trova una parabola perfetta a rientrare, forte e tesa, che viene raccolta da Samuele Manzone, rapace a pochi passi dalla linea di porta, il quale stacca più in alto di tutti e manda il pallone a baciare la parte inferiore della traversa per poi finire in fondo al sacco.

È il momento migliore degli ospiti, che qualche secondo più tardi si ripropongono in avanti con la spettacolare rovesciata di Barry, ben servito ancora da Del Roio; tuttavia, il gesto acrobatico del guineano è da applausi ma finisce abbondantemente a lato.

L’Orsogna è chiusa all’angolo e capitola nuovamente poco dopo, al minuto 35: azione che parte dalla retroguardia rossoblù con un preciso giropalla; la sfera arriva a Caruso, bravo a intuire il corridoio giusto per il perfetto inserimento di Alessio Di Francesco, il quale scatta sul filo del fuorigioco tagliando a fette la difesa di casa e si invola nel tu per tu contro Pichiecchio; il numero 1 biancoazzurro sembra essere in vantaggio ma la sua uscita bassa non è efficace, mancando il contatto con il pallone; a quel punto, per Di Francesco è un gioco da ragazzi insaccare a porta sguarnita per il raddoppio. Prima gioia in maglia rossoblù per l’esterno arrivato nel mercato di dicembre.

Sulle ali dell’entusiasmo, gli ospiti pungono ancora due minuti più tardi, ancora su azione di corner, con Vitullo, il quale incorna sul secondo palo trovando il riflesso di Pichiecchio, bravo anche sulla ribattuta dello stesso Vitullo, bloccando la sfera.

Dopo tanto subire, l’Orsogna si scuote e tenta di rientrare in partita sul finire del primo tempo: dapprima, ci prova Sferrella, al 39’, anche se il suo diagonale da posizione defilata non crea grossi problemi a Cericola; e due minuti più tardi, in maniera molto più pericolosa, quando il lungo traversone di Daja dalla trequarti pesca nel cuore dell’area Marongiu tutto solo, ma il colpo di testa dell’attaccante di casa è impreciso, divorandosi l’occasione di accorciare le distanze.

Nella ripresa la musica non cambia, con gli ospiti ad avere la supremazia territoriale e fisica sui locali, poco incisivi e anche con poca motivazione per ovvi motivi. Eppure, il primo sussulto del secondo atto è dei padroni di casa, con l’appoggio di Sferrella per l’accorrente Sula, che però calcia a lato dal limite.

Nei primi minuti ci provano con più insistenza gli uomini di mister D’Orazio, che però sono costretti al terzo dispiacere di giornata al minuto 63: dagli sviluppi di un calcio d’angolo, la difesa ospite riesce ad avere la meglio sugli avanti orsognesi e riparte in contropiede, con Zinni che riesce ad imbeccare Barry, in linea con i difensori, che squarcia in due la difesa e punta velocemente la porta ma, al momento del tiro, perde l’aderenza al terreno, riuscendo comunque a servire Del Roio; batti e ribatti in area e palla che arriva a Di Laudo, il quale calcia a botta sicura dall’altezza del dischetto ma trova l’opposizione di Campanella, che si sostituisce al proprio portiere e si immola con il corpo sulla linea di porta; sulla respinta si fionda Barry che calcia ma trova i guantoni di Pichiecchio. Nell’occasione, Barry rimane a terra per uno scontro fortuito ed è costretto ad uscire, lasciando il posto ad Ermanno Russi. Dalla bandierina, ancora Del Roio, questa volta con parabola ad uscire, pesca Manzone che inzucca sul primo palo per il tris atessano. Terzo gol nelle ultime due gare per il mediano rossoblù.

Al minuto 68 arriva anche il poker atessano: lancio lungo dalle retrovie per lo sgusciante Di Francesco, il quale guadagna il fondo e supera Campanella con una gran finta di corpo, incuneandosi in area, per poi servire sul piatto d’argento il facile pallone dello 0-4 all’avanzato Iannone, bravo a seguire tutta l’azione e farsi trovare pronto a spingere in porta la sfera.

Nei restanti minuti, girandola dei cambi per mister Farina, volta a premiare la linea verde con gli ingressi di Staniscia, Fioriti e Djolo, oltre che l’esordio in campionato del terzo portiere Gabriel Iachini, che debutta nell’impianto del proprio paese di residenza.

Per quanto riguarda la cronaca, annotiamo la pretenziosa conclusione di Sula dalla media distanza, che finisce alta non di molto, e il gol annullato ad Ermanno Russi, nelle battute finali, per la posizione di off side al momento dell’assist del solito Di Francesco.

Finisce con un altisonante quaterna in favore della Mario Tano, che espugna un campo in terra frentana per la prima volta in stagione dopo le indigeste trasferte di Lanciano e guadagna il secondo posto matematicamente, grazie anche al contemporaneo successo del Vasto Marina sul campo della Virtus Ortona. Domenica prossima, al Fontecicero, i rossoblù riceveranno la visita dello Scerni e dovranno conquistare i tre punti per conservare il vantaggio di oltre dieci punti sulla quinta in classifica, l’Athletic Lanciano, per evitare l’insidiosa semifinale play off e aspettare, a quel punto, la vincente dello scontro tra Ortona e Vasto Marina, per decidere quale formazione dovrà misurarsi con i draghi nella finale che si terrà nel fortino dell’Atessa.

 

Bobo Ianni

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