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Sicurezza sul lavoro, scatta lo sciopero alla Sevel

Giovedì 9 gennaio due ore di mobilitazione, anche nelle aziende dell'indotto, proclamate dalla Fiom Cgil

| di redazione
| Categoria: Attualità
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Sciopero di due ore alla Sevel di Atessa e nelle aziende dell'indotto sul tema della sicurezza del lavoro.

Giovedì 9 gennaio la mobilitazione su iniziativa della Fiom Cgil.

Sarà l’occasione anche per riflettere sull’ultimo incidente che è costato la vita al giovane operaio Cristian Terilli, dipendente di un’azienda esterna, morto nel reparto Lastratura del sito della Val di Sangro. Sono previste due ore di sciopero con assemblee articolate dalle RSU/RSA in modo da favorire la riflessione collettiva sull’accaduto e su come intervenire per evitare altri incidenti. 

“Un lavoratore quando esce di casa deve potervi tornare riportando il frutto del proprio lavoro ai propri cari - si legge in una nota -. Non è possibile uscire senza poter tornare. Il diritto alla vita di un lavoratore è un bene assoluto che nessuno può cancellare. Gli incidenti sul lavoro sono una vera emergenza per il nostro Paese. Quello accaduto durante la chiusura per le festività natalizie alla Sevel è l’ennesimo incidente mortale nel nostro Paese.

Angoscia, sgomento e rabbia sono i sentimenti che viviamo in questi giorni che ci spingono ad alzare, ancora di più, il livello di impegno contro questa vergogna. Ancora un lavoratore che lavorava per un subappalto. Purtroppo, nel nostro Paese troppo spesso gli incidenti sul lavoro non sono la conseguenza di una mera fatalità ma di mancanza di formazione, di rispetto delle procedure e delle regole di sicurezza. Troppo spesso questi drammi mostrano l’inadeguatezza dei sistemi di prevenzione e delle misure necessarie per garantire l’incolumità e la sicurezza dei lavoratori.
Troppo spesso le condizioni di lavoro vengono messe in secondo piano sottovalutando la necessità della prevenzione. Troppo spesso la formazione e gli interventi di sensibilizzazione sul tema e la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro vengono ritenuti dei costi e non invece degli investimenti sulle persone e sul loro futuro. Troppo spesso l’economia prende il sopravvento sugli stati che legiferano per deregolamentare il lavoro. La salute e la sicurezza devono trovare cittadinanza in tutti i luoghi di lavoro per porre argine a questi drammi, rendendo più forti i Lavoratori nella difesa dei propri diritti e rafforzando una condivisa e diffusa cultura della sicurezza. Va rafforzata l’attività ispettiva degli organi preposti, spesso oggetto di tagli da parte dei governi”.

Per questi motivi e per non abbassare la guardia sulla sicurezza abbiamo indetto le due ore di sciopero".

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