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Giornate d'autunno del Fai

| di Ansa Abruzzo
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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'Natura e arte' è la formula scelta dalla Delegazione di Lanciano per le Giornate d'autunno del Fai, sabato 12 e domenica 13 ottobre, che porteranno i visitatori, tra l'altro, nella Riserva naturale "Abetina", con 600 abeti monumentali tra i quali spicca l'albero spontaneo più alto d'Italia, con i suoi 54 metri. Gli itinerari si snoderanno tra Giuliopoli, Borrello e Rosello, con le Riserve naturali Abetina e Cascate del Verde, animate con installazioni di arte contemporanea a cura di Lucilla Candeloro, Giuseppe Colangelo, Luciano D'Angelo, Barbara Giuliani e Debora Vinciguerra, e degli studenti del Liceo Artistico "Palizzi" di Lanciano. Suggestioni anche nei borghi, con il loro patrimonio di palazzi storici ed edilizia sacra e le performance del coro del Cai di Lanciano, dell'Associazione Transumanza artistica, dell'Ensemble Rosa Rorans. "Desideriamo accompagnare i visitatori lungo itinerari dove acqua e natura sono stretti in un connubio unico, che diventa patrimonio tutto da scoprire, arricchito dalla presenza di elementi architettonici e artistici originali, come il lavatoio di Giuliopoli, la Chiesa sulla roccia di Rosello, il museo contadino e le statue in cartapesta nella Chiesa di Sant'Antonio a Borrello. Sono solo alcuni esempi dei tesori nascosti del territorio che il Fai di Lanciano è andato a scovare, con l'idea precisa di promuovere quanto c'è di bello e suggestivo a pochi chilometri da noi". Accanto ai volontari Fai, ad accompagnare i visitatori ci saranno i ragazzi dell'Istituto comprensivo "Benedetto Croce" di Quadri, Villa Santa Maria e Pizzoferrato (Chieti). Nell'occasione delle Giornate di autunno, il Fai Lanciano ha stipulato convenzioni con produttori locali, ristoranti e b&b che praticheranno tariffe vantaggiose. Giuliopoli, frazione di Rosello, è un "borgo di fondazione" tra i pochi in Abruzzo. Sulla strada provinciale si trova la Fontana in pietra stile romanico, del 1800, e poco lontano il lavatoio con abbeveratoio. Dopo la piazza sorge la Chiesa di San Tommaso del 1646. Rosello si estende su un'area montuosa tra boschi e terreni coltivati. Di interesse la Chiesa di San Nicola, in cima a uno sperone roccioso. La Riserva naturale "Abetina" è il pezzo forte dell'itinerario, caratterizzata da una straordinaria diversità ambientale, con specie molto rare: conta 600 abeti monumentali, tutti superiori ai 40 metri di altezza. La flora annovera oltre 500 specie, la fauna 40 specie di mammiferi e 150 specie di uccelli. La Riserva è popolata da 500 esemplari tra farfalle e altri insetti. Borrello sorge su resti di un precedente insediamento, che prese il nome dalla famiglia che vi si insediò creando una sorta di piccolo regno. Tra le mete da segnalare il Museo civico Memorie della vita contadina, che conserva attrezzi e strumenti agricoli caduti in disuso. Di pregio le statue in cartapesta e legno conservate nella Chiesa di S. Antonio, alcune realizzate dal "sordomuto di Atessa". Oltre alla Chiesa di Sant'Egidio e al Palazzo Maranzano, merita una visita la Riserva delle Cascate del Verde, le più alte dell'Appennino, seconde in Italia. Le acque scorrono attraverso tre salti, e precipitano per oltre 200 metri d'altezza prima di confluire nel fiume Sangro.

Ansa Abruzzo

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